Che fanno d’estate i maranza non ancora maranza?
«Ogni anno le vacanze li inghiottiscono come una lunga notte, e azzerano la bellezza, la stima, il tentativo, l’affetto, il lento costruire che abbiamo praticato a scuola per nove mesi. Li puoi solo salutare dicendo: “Fai il bravo, eh. Ti aspetto”»


















