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  • giovedì 30 dicembre 2010

Perché gli studenti di Shanghai sono i più bravi del mondo?

Il sistema educativo è basato su disciplina ferrea e preparazione ossessiva agli esami

Per molti educatori le scuole cinesi sono troppo orientate al risultato e soffocano la creatività degli studenti

Secondo un recente studio dell’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico, gli studenti di Shangai sono i più bravi del mondo. Cinquemila ragazzini di 15 anni di Shanghai hanno superato tutti gli studenti delle altre 65 nazioni prese in esame in test di matematica, scienza e comprensione scritta.

Gli studenti di Shanghai sono bravi, spiegano gli esperti, per lo stesso motivo per cui sono bravi la maggior parte degli studenti di molti altri paesi asiatici come Corea del Sud, Singapore e Hong Kong: il loro sistema educativo è basato su disciplina ferrea, memorizzazione e preparazione ossessiva agli esami. I bambini delle scuole pubbliche di Shanghai restano in classe fino alle quattro di pomeriggio, guardano pochissima televisione e per legge non possono iniziare a lavorare prima di sedici anni.

Secondo molti educatori però questo sistema, seppur efficace, è troppo orientato al risultato, soffoca la creatività e mette troppa pressione sui bambini, spesso privandoli della leggerezza e della gioia tipiche della loro età. «Le scuole cinesi sono molto efficaci nel preparere i loro studenti a superare test internazionali standard», ha scritto recentemente sul Wall Street Journal Jiiang Xueqin, vice preside della scuola superiore più nota di Pechino, quella affiliata alla Peking University «ma non sono in grado di prepararli a raggiungere obiettivi educativi più grandi».

Le scuole cinesi, secondo Jiang, tendono a enfatizzare troppo gli esami e quindi a produrre studenti che spesso mancano di curiosità e di capacità di pensare in modo critico e indipendente. «È un sistema che crea studenti dalla mentalità molto ristretta, quello di cui la Cina ha bisogno in questo momento invece sono imprenditori e innovatori». Molti educatori sostengono che sia proprio questo il motivo per cui in Cina scarseggiando start-up innovative e le grandi aziende faticano a trovare manager capaci di risolvere problemi in modo creativo e autonomo.

Naturalmente le scuole in Cina non sono tutte come quelle di Shanghai e la qualità degli studenti varia molto a seconda delle zone. Le scuole delle città più grandi generalmente sono quelle da cui escono gli studenti più preparati in matematica e scienza. Nelle scuole dei paesi di campagna spesso invece la preparazione è rallentata dalla scarsità di risorse. Il sistema educativo di Shanghai è comunque considerato di gran lunga il più efficiente della Cina: gli studenti che escono da quelle scuole sono quelli che di solito vengono ammessi nelle università americane più prestigiose.

Come in molte scuole degli Stati Uniti, lo stipendio degli insegnanti di Shanghai dipende per il 30 percento dai risultati raggiunti con gli studenti. A differenza degli Stati Uniti, però, gli stipendi qui sono molto modesti: cinquemila yuan al mese (circa 570 euro). Ma ci sono anche alcune scuole che stanno cercando di allargare i confini asfissianti del loro sistema educativo e aprirsi a tecniche di apprendimento più creative.

La scuola media Jing’A, per esempio, una delle 150 scuole che hanno partecipato al test, è stata fondata solo dodici anni fa con l’obiettivo di risollevare gli standard di una zona di Shanghai in cui tradizionalmente le scuole erano sempre state scarse. Il preside, Zhang Renli, ha impostato un sistema educativo che enfatizza meno la matematica e lascia ai bambini più tempo per giocare e fare esperimenti. C’è anche un talent show settimanale.

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