Digiuno: frequently asked questions
Passata la prima settimana del mio digiuno vorrei rispondere più precisamente ad alcune domande che mi sono state poste spesso sin qui, anche le più puntute [Continua]

Passata la prima settimana del mio digiuno vorrei rispondere più precisamente ad alcune domande che mi sono state poste spesso sin qui, anche le più puntute [Continua]

Il consumo di grandi quantità di una spezia comune in cucina può portare a qualche effetto stupefacente, ma per lo più poco piacevole

Ma se vi chiedete quante tazzine sono troppe: dipende, anche da come lo si fa

Come si trasmette, quali sono i sintomi, come si cura e come funzionano i vaccini: una guida per preoccupati (non c'è motivo)

“Lei è depresso” mi dice la psichiatra, e io ci rimango di sale. [Continua]

In Francia 15 persone sono uscite da una grotta dopo un esperimento di 40 giorni, ma per molti ne erano trascorsi una trentina

Sulla questione del controllo del dolore durante il parto ci sono ancora oggi molte resistenze

Spostarci senza muoverci manda in crisi buona parte del sistema che ci tiene in equilibrio, con esiti poco piacevoli per miliardi di persone

Qualche anno fa giravano liste di parole che non hanno corrispettivi in altre lingue, tra cui alcune italiane, ma forse si è un po' esagerato

No, ma in alcuni casi possono aiutare: alcune dritte per orientarsi tra quelli che si possono comprare online


Colpevolizzati e derisi per un bel pezzo di vita, solo con una diagnosi riescono a capire cosa non va e avere una socialità quasi normale

Ci sono ancora dei problemi con gli effetti collaterali, ma la vera ragione è che non ci sono case farmaceutiche interessate a produrlo

Massimo Arcangeli ha raccolto 150 storie dell'Italia unita, una per ogni anno: Itabolario. L'Italia unita in 150 parole (Carocci editore)

Che cosa sono i nootropi, le sostanze per aumentare le capacità del proprio cervello e come funzionano, se funzionano

«Oggi lo conosco perfettamente. Eppure continua a sembrarmi quasi impossibile da descrivere. Posso solo cercare delle analogie. È come se qualcuno ti tenesse premuto uno spillo, senza però farlo penetrare nella carne. È come se un animaletto avesse morso quel punto del fianco destro e si fosse dimenticato di mollare la presa. Il dolore era lì sempre: a prescindere dall’ora della giornata, dalla posizione, dall’antidolorifico. Leggi un libro, e il dolore è lì. Mangi qualcosa, e il dolore è lì. Fissi il soffitto prima di addormentarti, e il dolore è sempre lì. Fu il periodo peggiore della mia vita. Uso il passato perché poi, effettivamente, qualcosa sarebbe cambiato»


L'ultimo editoriale nella storia dell'Europeo racconta un giornale di grandi inchieste e grande qualità che nell'informazione contemporanea non ci sarà più

Forse mai prima d’ora ci era capitato di rimanere abitualmente svegli così tante ore al giorno, spiega il New Yorker: e non è una buona cosa
