Alla sinistra francese non piace per nulla la nomina di Michel Barnier
La scelta di Macron del nuovo primo ministro, conservatore, è stata criticata molto dal Nuovo Fronte Popolare, che aveva vinto le ultime elezioni legislative

La scelta di Macron del nuovo primo ministro, conservatore, è stata criticata molto dal Nuovo Fronte Popolare, che aveva vinto le ultime elezioni legislative

È stata avanzata da La France Insoumise, ma ha pochissime possibilità di riuscita e non è piaciuta agli altri partiti del Nuovo Fronte Popolare

E sembra ancora abbastanza lontana dal trovarlo, dato che i suoi leader non pensavano di vincere le elezioni e non stanno riuscendo ad accordarsi

Il leader di sinistra radicale ha un ruolo importante nella coalizione che ha vinto le elezioni, ma è anche un personaggio ingombrante e divisivo

Entrambi dicono di voler fermare l'estrema destra al secondo turno delle elezioni legislative in Francia, ma una vera alleanza sembra quasi impossibile

Un aumento del salario minimo a 2.000 euro lordi da approvare nei primi giorni di governo e un impegno a continuare a dare armi all'Ucraina, fra le altre cose

I Verdi, i Comunisti, i Socialisti e La France Insoumise hanno fatto un accordo dopo la decisione del presidente Macron di sciogliere il parlamento e convocare elezioni anticipate: l'obiettivo è contrastare l'estrema destra

Dopo un buon risultato alle ultime elezioni parlamentari il cartello elettorale che va dai Verdi ai Socialisti passando per il partito di Mélenchon sta traballando

La votazione non ha ottenuto comunque l'obiettivo per cui era stata organizzata: una candidatura unica alle elezioni presidenziali

Non benissimo, e forse nemmeno una complicata coalizione tra i diversi partiti eviterebbe un ballottaggio Macron-Le Pen alle presidenziali del 2022




Almeno per il momento, finché non si troveranno una nuova maggioranza e un nuovo governo: potrebbe volerci parecchio

Sono quasi tutti della coalizione di sinistra e di quella del presidente Emmanuel Macron: lo hanno fatto per evitare di disperdere i voti e per diminuire le possibilità di vittoria dell'estrema destra del Rassemblement National

Nella scorsa legislatura aveva fatto parte dei “non iscritti”, cioè una sorta di gruppo misto, cosa che aveva reso il partito del tutto ininfluente

La storia della Francia dal 2002, la storia dell’Italia dal 1994

L'attuale primo ministro, dimissionario, ha trovato un buon equilibrio tra la critica al presidente Macron e l'impegno a fermare l'estrema destra

Domenica si vota per molti parlamenti (europeo, federale, regionali): ci sono due partiti che stanno sfruttando la crisi delle forze più tradizionali e che potrebbero ottenere i loro risultati migliori di sempre
