• Cultura
  • mercoledì 20 Luglio 2011

Storie di torte in faccia

Da Nicolas Sarkozy a Bill Gates e Pippo Baudo, altri episodi di celebrità colpite dal trattamento Murdoch, diciamo

Ieri durante l’audizione dei Murdoch alla Camera dei Comuni per il caso News International un uomo di nome Jonnie Marbles ha lanciato contro Rupert Murdoch un piatto di plastica pieno di schiuma da barba, costringendo la commissione a sospendere la seduta per qualche minuto e Rupert Murdoch a togliere la giacca prima di proseguire l’audizione.

La pratica di lanciare torte in faccia a personaggi pubblici come “atto di dissenso”, diciamo, è nata negli negli Stati Uniti negli anni Settanta. Uno tra i primi a farlo è stato Thomas King Forçade, fondatore della rivista High Times. Nel 1970 Forçade lanciò una torta in faccia a Otto Larsen, presidente della Commissione per l’oscenità e la pornografia. Da allora la pratica si è diffusa e negli anni numerosi opinionisti, politici, sportivi e personaggi famosi sono stati colpiti da una torta in faccia. I motivi sono svariati: gli aggressori sono di volta in volta burloni e comici, ambientalisti, attivisti per i diritti umani, estremisti politici o semplicemente e più frequentemente persone in cerca di notorietà.

Anita Bryant
È una cantante americana che negli anni Settanta avversava pubblicamente la battaglia per i diritti civili degli omosessuali. Nel 1977 a Des Moines, in Iowa, la Bryant venne colpita da una torta in faccia lanciata da Aron Kay, che in seguito divenne famoso come “the pieman”, “l’uomo che lancia le torte in faccia”, per i suoi numerosi attacchi a importanti personaggi pubblici, tra cui Andy Warhol, l’ex direttore della CIA William Colby e l’ex sindaco di New York Abe Beame. Bryant la prese bene dicendo che «almeno era una torta alla frutta».

Bill Gates
Probabilmente la torta in faccia più famosa è quella che venne lanciata contro il fondatore di Microsoft Bill Gates da Noel Godin nel 1998, prima che Gates tenesse un discorso sull’importanza dell’istruzione ai ministri e agli alti funzionari dell’Unione Europea a Bruxelles. Tra le altre vittime delle torte di Godin ci sono il regista Jean-Luc Godard e il filosofo Bernard-Henri Lévy.

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