In soccorso del Kirghizistan
Dopo aver inizialmente negato il proprio aiuto, la Russia insieme ad altri ex-stati dell'Unione Sovietica ha deciso di intervenire

Dopo aver inizialmente negato il proprio aiuto, la Russia insieme ad altri ex-stati dell'Unione Sovietica ha deciso di intervenire

L'accordo è stato raggiunto oggi tra gli avvocati del partito e la procura di Genova

Ribelli contro ribelli: da almeno una settimana combattono nel nord del paese, complicando ancora di più le cose

Perché Putin non è il più furbo di tutti e perché appoggiare Assad non è la migliore delle idee (decimo dispaccio) [Continua]

È formata dai ribelli più estremisti, è molto forte militarmente e controlla diverse città del paese: non è una buona notizia per nessuno

Ha detto che non esclude «l'opzione militare», perché la gente «sta soffrendo e sta morendo»


Ci sono esplosioni e violenze nella capitale Khartum e in altre zone per un conflitto tra fazioni della giunta militare che governa il paese


È considerato uno scenario possibile, a causa dello scontro sempre più duro tra governo federale di Abiy Ahmed e governo locale della regione del Tigrè


La maggioranza è in difficoltà: alla fine si decide di rinviare alla settimana prossima la discussione sulla prescrizione breve

Il presidente siriano ha praticamente vinto la guerra contro i ribelli, ma ora deve affrontare una profonda crisi economica e la perdita di uno dei suoi più preziosi alleati

È un diritto civile: e anche in Italia non ci sono più alibi per parlare d'altro

Se ne riparla dopo l'intervista di Giuliano Amato secondo cui l'aereo fu abbattuto per errore da un caccia francese

Io non sono un grande astensionista, ho votato quasi sempre, e voterò anche a queste elezioni; però ho sempre trovato fastidioso l'atteggiamento assiomatico [Continua]

Nuovi strumenti di ricerca hanno riaperto la discussione su alcuni aspetti della nascita violenta dello stato, nel 1948

Il 17 febbraio 1992 i carabinieri si presentarono nell'ufficio di Mario Chiesa a Milano: nel giro di qualche settimana sarebbe cambiata la politica italiana

«Proprio come siamo entrati in Karabakh, proprio come siamo entrati in Libia, potremmo fare lo stesso qui», ha detto il presidente turco, parlando di un'ipotesi che però ad oggi sembra poco concreta
