Il contratto dei giornalisti si regge su un paradosso
È scaduto dieci anni fa e andrebbe adeguato, non solo nei compensi, ma l'industria è in crisi e gli editori dicono che diventerebbe ancora più insostenibile

È scaduto dieci anni fa e andrebbe adeguato, non solo nei compensi, ma l'industria è in crisi e gli editori dicono che diventerebbe ancora più insostenibile

Il Post rimane aggiornato nella seconda giornata di mobilitazione della categoria, ma pubblica il primo di una serie di articoli sul mancato rinnovo del contratto nazionale


Gli editori e il sindacato dei giornalisti hanno posizioni molto lontane su come modificarlo: è la ragione dello sciopero nazionale che si è tenuto venerdì


La redazione aderisce allo sciopero nazionale dei giornalisti, non contro l'azienda ma per il mancato rinnovo del contratto nazionale


Sono stati annunciati licenziamenti collettivi in base a una legge mai applicata al settore dell'editoria, e nonostante l'agenzia di stampa non sia in crisi

I tagli del governo e un riordino aziendale provocano licenziamenti e proteste, mettendo a rischio le trasmissioni

Il Post domani sciopera e come ha spiegato in questi giorni è convinto delle ragioni della protesta e poco convinto dei suoi modi: uno sciopero è sempre la scelta più facile e pigra, ma non è il giorno giusto per discuterne (verrà prima o poi, però, no?). La cosa di lana caprina che volevo invece aggiungere [...]

I quotidiani che pubblicano in prima pagina le loro decisioni sulla protesta di domani

Paola Caruso, collaboratrice precaria da sette anni, protesta di essere stata scavalcata

I comunicati del CdR e dell'azienda

Domani il Corriere non uscirà, al contrario di vari altri giornali, e De Bortoli scrive che "la decisione è stata presa direttamente da Susanna Camusso"

Il testo del documento dell'assemblea che contesta "il ritardo dell'azienda sugli impegni presi"

I giornalisti scioperano contro il mancato pagamento degli stipendi, il direttore li critica

In un'intervista sulla Stampa, il direttore del Tg della 7 chiede di rispettare le cose sensate anche se le dice Berlusconi

Il braccio destro di Boris Eltsin racconta su Foreign Policy la sua versione dei tre giorni che cambiarono il mondo, un'altra volta

Il comunicato dei giornalisti contro l'annuncio dell'amministratore delegato
