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Soru parla dell’Unità

Sostanzialmente per dire che non vede l'ora di liberarsene, in una specie di intervista al Corriere della Sera

Renato Soru, editore ed ex governatore della Sardegna, ha ricevuto una telefonata da Fabrizio Roncone del Corriere della Sera: che gli ha chiesto notizie dei guai del quotidiano L’Unità, di cui Soru è azionista di maggioranza, e ha trascritto queste risposte.

Dottor Renato Soru, cosa pensa dello sciopero attuato dai giornalisti de l’Unità?
«Quale sciopero, scusi?».
(Istanti di silenzio) Sta scherzando?
«Guardi, non ho alcuna voglia di scherzare. Non so nulla di questo sciopero… stanno scioperando?».
Un giorno di sciopero, sì. Lo ha annunciato il comitato di redazione.
«Dove?».
Sul giornale, con un comunicato.
«Spero non l’abbiano messo in prima pagina…».
No, il comunicato è a pagina 17. Ma davvero lei non l’ha letto?
«No, non l’ho ancora letta l’Unità… sono appena sceso dall’aereo e…».
Sono le 15.30. Lei non legge l’Unità al mattino?
«Non la seguo giorno per giorno e…».
Lei però è l’editore de l’Unità.
«Beh, sono l’azionista di maggioranza ».
È l’editore.
«Sì, va bene. E allora?».
E allora non sa che i suoi giornalisti sono in sciopero?
«No. Me lo sta dicendo lei. E comunque, senta, io non ho alcuna voglia di parlare de l’Unità. Perciò le sarei grato se potesse rivolgersi all’amministratore delegato, va bene?».

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