L’Italia prorogherà per almeno altre due settimane i controlli per chi arriva dalla Spagna, ha detto Piantedosi


Di altri 15 giorni: erano stati introdotti ad agosto dopo la crisi migratoria a Ceuta

Sono state respinte solo 8 persone di nazionalità marocchina, quasi certamente non provenienti da Ceuta, tra molta propaganda

Di 15 giorni: erano entrati in vigore il 1° agosto a seguito della crisi migratoria a Ceuta

Erano attivi in sette aeroporti e hanno riguardato meno di 200 persone, senza particolari intoppi

E cosa cambia nella pratica, proprio ora che i viaggi sono molto frequenti

Dopo l'arrivo di migliaia di migranti a Ceuta, per un mese a partire dal 1° agosto sono ripristinati i controlli su navi e aerei provenienti dalla Spagna



«Da un anno e mezzo questa frontiera, come altre in Europa, è formalmente presidiata. Il Trattato di Schengen sulla libera circolazione delle persone è sospeso. Dovremmo esibire un documento, ma non accade. Nessuno ci degna di uno sguardo»

A marzo erano stati già rimossi i controlli aerei e via mare, e ora anche quelli via terra

Per limitare l'immigrazione sempre più paesi europei impongono controlli alle frontiere, di fatto annullando il diritto alla libera circolazione

Dovevano durare 10 giorni e vanno avanti da 6 mesi: secondo il governo hanno ridotto gli arrivi dei migranti dalla “rotta balcanica”, ma non è proprio così

Da domenica non ci saranno più controlli per la circolazione delle persone nei porti e negli aeroporti dei due paesi, che però resteranno alle frontiere via terra

Dureranno 10 giorni, impegneranno 350 fra agenti e militari: il governo li ha giustificati con ragioni di sicurezza per possibili infiltrazioni terroristiche

Il governo ha motivato la decisione – inedita – citando il conflitto israelo-palestinese e l'aumento degli arrivi di migranti


Lo chiedono da più di dieci anni, e forse qualcosa si sta muovendo

Da anni Francia, Germania, Austria, Danimarca, Svezia e Norvegia hanno reintrodotto i controlli alle frontiere in modo più o meno continuo, con grosse conseguenze

Diversi paesi europei la accusano (forse a ragione) di non fare abbastanza, ipotizzando una sua uscita da Schengen: la Commissione Europea però ha smentito tutto
