Torneranno le province?
Una proposta di legge in discussione al Senato e sostenuta da tutti i partiti vuole introdurre di nuovo l'elezione diretta di presidenti e consiglieri provinciali

Una proposta di legge in discussione al Senato e sostenuta da tutti i partiti vuole introdurre di nuovo l'elezione diretta di presidenti e consiglieri provinciali

Non sono mai state abolite, ma solo ridimensionate con una riforma incompiuta che le ha rese inefficienti, e che ora il Parlamento vuole cambiare

I tagli ai fondi delle province sono arrivati molto prima del "riordino" deciso dal governo: la Corte dei Conti dice che i conti traballano

Gli impiegati stanno protestando e occupando i loro uffici in tante città, per via di un'intricatissima questione burocratica e legislativa che riguarda 20.000 persone

No, non saranno “abolite”, ma cambieranno sostanzialmente a partire dal 2015 (e intanto non ci saranno elezioni provinciali in primavera)

La Camera l'ha approvata definitivamente con 260 voti favorevoli, 158 contrari e 7 astenuti

Con 160 voti favorevoli, 133 contrari e 3 astenuti: ora il Ddl tornerà alla Camera per essere convertito in legge (non si tratta di una "abolizione”, per il momento)

Il Senato dice che non farà in tempo a convertire il decreto a causa dei troppi emendamenti presentati in commissione Affari costituzionali

Quando vedremo una giunta militare presentarsi in tv, faticheremo a parlare di un colpo di stato. [Continua]

Due guide ai temi di attualità in Italia, la migliore compagnia aerea del mondo e un buco su Marte: le cose più lette sul Post di questa settimana

Con Ezio Mauro, Renzi ha parlato di come passa le giornate, di cosa pensa di fare, e ha ammesso un suo limite: "il mancato rinnovo della classe dirigente"

Il governo ha rinviato al 2013 la riorganizzazione delle competenze provinciali prevista dal "salva Italia"

Se ne riparla dopo le proteste di Pasqua in alcuni centri commerciali, con discussioni – non sempre centratissime – su leggi e consumi, e paragoni col resto d'Europa

Per la piega che ha già preso, potrebbe essere la più deprimente campagna elettorale di sempre: a meno che qualche benintenzionato non trovi un colpo d'ala

Come avrete notato, non sono state abolite: solo che ora i rappresentanti non sono più eletti direttamente, e quindi le elezioni sono in corso senza che ce ne siamo accorti

Dev'essere in momenti come questi che a volte si abbraccia una fede

Le buone notizie innanzi tutto. Matteo Renzi non si fa cambiare dal successo e dal contesto: nel giorno del discorso più importante e solenne, gli affezionati riconoscono il proprio beniamino [Continua]

Dopo anni di trattative tese e complicate, i principali partiti politici hanno trovato un accordo – che definiscono "storico" – per riformare la Costituzione

Eccezione dopo eccezione, la manovra taglia soltanto 22 province su 109 - e deve ancora essere emendata dal Parlamento
