Le prime pagine di venerdì 4 novembre 2011
Sventato il pericolo del referendum greco, c'è chi ne prepara un altro

Sventato il pericolo del referendum greco, c'è chi ne prepara un altro

Il decreto anticrisi non c'è, la "lettera dei frondisti" non si sa

Il referendum greco, le borse che affondano, Napolitano e il governo che verrà

Lo spread torna protagonista, le foto sono di un calciatore malato e di un neonato misterioso

Si parla di lavoro e terrorismo (e di Renzi e Cassano)

Matteo Renzi fa (quasi) dimenticare la crisi economica

Le tredici cose più lette sul Post di questa settimana, da Bangkok alla SIAE, dalle pensioni a Makkox

Bossi non è più l'unico a parlar male dell'euro

Le borse corrono e i sindacati pure, ma verso lo sciopero

La lettera di Bruxelles e la rissa della Camera

Della durata del governo oltre le prossime due ore ormai dubitano tutti

Oggi sui giornali c'è aria di resa dei conti

La parola del giorno è "ultimatum" (con sorrisetti vari)

I giornali divisi tra le trattative europee sull'economia e la Val di Susa

La giornata si annuncia piena di cose da seguire, chi cerca ritmi meno frenetici può affidarsi alle 13 cose più lette sul Post della settimana scorsa

La Libia, la morte di Gheddafi e l'Unione Europea

La fine della guerra in Libia, la nomina di Visco e le accuse contro D'Alema

Oggi è il giorno del successore di Draghi alla Banca d'Italia, e tra Saccomanni e Grilli è saltato fuori un terzo candidato

I protagonisti di oggi sono diversi: Maroni, Berlusconi, Profumo e Shalit.

Si parla di ancora di Roma, siamo arrivati alle leggi speciali e agli anni Settanta
