Il Brasile ha richiamato il suo ambasciatore in Argentina perché il presidente argentino ha insultato quello brasiliano


La confederazione europea ha detto che le sue nazionali non parteciperanno, se la FIFA non bloccherà il suo piano di parziale privatizzazione

Cosa è emerso sul suo rapporto con Lavitola, quanto sapeva del suo progetto di farlo entrare in politica, e che posizione ha tenuto in queste settimane

In pochi giorni ha criticato le politiche migratorie del governo di Pedro Sánchez, poi gli ha espresso solidarietà: perché?

Il gruppo è diviso e molto indebolito ma ha ancora miliziani, armi e controllo su parte della Striscia di Gaza: l'annuncio del possibile disarmo è sorprendente


I più giovani sembrano ritenerle superflue e nei film se ne vedono sempre meno, ma molti ne sentono la mancanza

Di sicuro ne ha avuto uno, ma non si sa esattamente quale: ci sono diverse teorie

Ha scritto su Instagram di averlo saputo nella notte tra domenica e lunedì: c'entra il suo ruolo di testimonial per un'agenzia di scommesse russa

Dopo che un po' tutte le confederazioni del mondo si erano ribellate, e che la UEFA aveva minacciato di boicottare i prossimi Mondiali di calcio

Vuole proporsi come potenza nel Mediterraneo, anche grazie al calcio e all'appoggio di Stati Uniti e Israele, ma democrazia e benessere sono ancora incerti


Prevede una nuova e controversa società per raccogliere capitali esterni, a cui parteciperà anche un parente di Donald Trump

Il potente presidente della FIFA piace sempre meno e sta subendo attacchi e fallimenti, ma è ancora il grande favorito delle elezioni del 2027

Il suo ruolo di testimonial di Fonbet, che lo ha portato in Russia a eventi di propaganda, è contestato da alcuni politici

Storia dei celebri, controversi e un po' sporchi Mondiali del 1966

È uscita la prima puntata di "Maschi", il nuovo podcast di Francesco Pacifico: parla di padri

L'ex calciatore è da mesi testimonial di una agenzia di scommesse russa, ma in Italia se ne parla solo da qualche giorno

Abita lì dal 2011, ha visto passare sette primi ministri e ormai è una specie di icona nazionale: c’erano timori per l’arrivo di Andy Burnham, che ha un cane
