Chi sono ora i latitanti italiani più pericolosi
Dopo l'arresto del camorrista Roberto Mazzarella ne sono rimasti tre: un mafioso, un camorrista e un bandito sardo dell'Anonima sequestri

Dopo l'arresto del camorrista Roberto Mazzarella ne sono rimasti tre: un mafioso, un camorrista e un bandito sardo dell'Anonima sequestri

Grazie a un'iniziativa collettiva durata nove anni, e che punta soprattutto a “liberare” il leader democristiano dalle letture schiacciate sulla sua tragica fine

Hanno raccontato di essere stati picchiati violentemente, di aver subìto molestie sessuali e umiliazioni: tre sono finiti in ospedale






Nelle strade si sono riviste le bande paramilitari e ci sono stati i primi arresti di giornalisti

Venne tenuta prigioniera per un mese in una buca in cui non poteva stare in piedi, mentre i suoi carcerieri la drogavano


Ora che la notizia è diventata un caso politico e due membri della commissione che li assegna si sono dimessi

Andrea Spinelli disegna imputati e testimoni nelle aule di tribunale di Milano e dintorni, con uno sguardo meno intrusivo rispetto a quello di una telecamera

Più o meno quelli che c’erano con Maduro, ma contano di più gli economisti e meno i militari



«La decapitazione ebbe luogo all’alba del 28 luglio 1976, cinquant’anni fa, e scatenò un caso che portò all'abolizione della ghigliottina. Nel cimitero di Avignone, la sua lapide è la sola scritta in cirillico»

In uno dei reportage raccolti in “Da vicino. Raccontare la guerra oggi”, Daniele Raineri dice di non esserne più così sicuro

«Il solo fatto davvero rilevante, che lascia il segno, è quell’antichissimo strumento di creazione collettiva che si chiama: coscienza politica»
