Facebook darà una parte dei soldi delle pubblicità a chi produce i video
Adotterà una nuova politica sui ricavi delle pubblicità, mettendosi così in concorrenza con YouTube

Adotterà una nuova politica sui ricavi delle pubblicità, mettendosi così in concorrenza con YouTube

Soprattutto sui social la “targettizzazione” spesso non funziona più: c'entra la crisi delle piattaforme, e una decisione di Apple

Mark Zuckerberg prevede un futuro in cui genereranno automaticamente le inserzioni, e già se ne vedono in giro


Molti utenti segnalano post sponsorizzati di siti che si spacciano per Repubblica e sfruttano l'immagine di alcune celebrità

Compariranno nella schermata principale, e porteranno al sito del brand o a una chat con la sua pagina ufficiale su Facebook

Le inserzioni pubblicitarie delle piattaforme sfruttano dati così vari e precisi da farcelo credere, ma la verità è che non ne hanno bisogno


Il governo ha presentato un disegno di legge: se approvato, per la prima volta le piattaforme pagherebbero per le news che diffondono

E ad altre piattaforme che quest’anno ci rimetteranno almeno 10 miliardi di dollari a causa delle nuove regole sulla privacy, dice il Financial Times

La cantante ha pubblicato una sua vecchia versione di "I will survive" su YouTube e ha scritto di aver rifiutato 200mila dollari da Facebook, che voleva usarla per una pubblicità

Circa 250 persone hanno criticato duramente la decisione di non sottoporre a fact-checking gli annunci a pagamento dei politici, permettendo di fatto la diffusione di notizie false


I "mid-roll" potranno essere utilizzati nei video dopo minimo 20 secondi di riproduzione e potrebbero essere una grande opportunità di ricavo, scrive Recode

Tra poche settimane il nuovo aggiornamento di iOS renderà più complesso tracciare le attività degli utenti, a danno di chi vive di pubblicità personalizzate

Dovrebbe fermare notizie false e propaganda a pochi giorni dal voto di sabato, ma Al Jazeera ha mostrato che il sistema fa acqua

La società si è difesa dicendo che agli inserzionisti vengono fornite delle generiche "stime"

Le aziende potranno scriverci in chat, scrive TechCrunch, che dice di avere delle prove: ma non ci sono ancora conferme ufficiali

Grazie ai dati sulle abitudini di acquisto dei suoi clienti progetta di intaccare il duopolio dei principali concorrenti, Google e Facebook
