C’è un accordo per vendere la raffineria Isab di Priolo
L'impianto in provincia di Siracusa era stato preso in gestione temporanea dallo Stato per via dell'embargo al petrolio russo

L'impianto in provincia di Siracusa era stato preso in gestione temporanea dallo Stato per via dell'embargo al petrolio russo

La misura sarà temporanea, per evitare la chiusura della produzione quando scatterà l'embargo al petrolio russo il 5 dicembre

Alla Isab di Priolo Gargallo serve trovare in fretta un'alternativa al petrolio russo, altrimenti tra sei mesi sarà costretta a chiudere





Ha anche chiesto alla commissione antimafia di accelerare i tempi dei controlli sui candidati nelle liste elettorali

Era una misura precauzionale che riguardava le case allagate nelle alluvioni di settembre, ma poi la situazione è stata giudicata non preoccupante

«Per fortuna la magistratura le sta riempiendo», ha sostenuto camminando nel mercato di Ballarò a Palermo

Ci sono ancora vie allagate, anche in centro, cancelli sfondati, mucchi di oggetti per strada e tanti volontari a spalare il fango, mentre si teme per le prossime piogge

Da ieri in Sicilia sono in corso dei movimentati e discussi blocchi stradali, organizzati da agricoltori e autotrasportatori (con l'aiuto di Forza Nuova, pare)

Molto più di prima della guerra: per tenere attiva una raffineria di proprietà russa in Sicilia, colpita indirettamente dalle sanzioni

Mentre anche Romania e Bulgaria vorrebbero un'esenzione dalle sanzioni statunitensi sul petrolio russo

Questa volta i danni sono stati soprattutto nella zona di Bologna e una persona è morta, mentre la regione aspetta ancora parte dei fondi per le scorse alluvioni

Ma il governo dice che per ora finanzierà soltanto gli interventi urgenti per sistemare gli argini dei fiumi e le strade danneggiate

Avanza velocemente e ha interrotto un torrente, che potrebbe allagare il piccolo paese sull'Appennino bolognese

Potrebbero aiutare a ridurre la dipendenza energetica dell’Italia dalla Russia, ma realizzarli non è così semplice

I sindaci si lamentano che le spese per gli interventi sono state anticipate dai comuni, nonostante le promesse del governo
