La prigione in cui è rinchiuso Evan Gershkovich
Il giornalista del Wall Street Journal arrestato a marzo è a Lefortovo, dove da oltre un secolo il governo russo rinchiude i suoi oppositori

Il giornalista del Wall Street Journal arrestato a marzo è a Lefortovo, dove da oltre un secolo il governo russo rinchiude i suoi oppositori


Il giornalista era accusato pretestuosamente di lavorare per la CIA, e ad agosto è tornato negli Stati Uniti grazie a uno scambio di prigionieri

Da quasi un mese Paul Whelan è detenuto a Mosca con l'accusa di aver ricevuto una chiavetta contenente informazioni riservate

Il primo giornalista statunitense arrestato in Russia dai tempi della Guerra fredda era accusato di spionaggio, senza nessuna prova

Washington e Mosca stanno trattando per uno scambio di spie, non succedeva dai tempi della guerra fredda

È avvenuto ad Ankara, in Turchia, e ha riguardato decine di persone, tra cui il giornalista statunitense Evan Gershkovich

Comincia oggi, dopo che ha passato più di un anno in detenzione preventiva: è accusato di spionaggio e rischia fino a 20 anni di carcere

Il corrispondente del Wall Street Journal venne arrestato il 29 marzo del 2023 con l'accusa di spionaggio, ritenuta da molti senza fondamento: non è ancora stata fissata la data del processo

Sono in Ucraina e in Sudan, per esempio: lo fanno tramite compagnie militari private, che offrono stipendi molto più alti della loro pensione

La storia e le foto dell'incredibile "gesto di pace" di un 19enne tedesco che in piena Guerra Fredda atterrò con un piccolo aereo nella Piazza Rossa, a Mosca

La Russia ha rilasciato importanti attivisti e giornalisti e ha voluto in cambio persone accusate principalmente di spionaggio e crimini informatici

È una cittadina al confine con la Russia dove agiscono i servizi segreti di entrambi i paesi, coinvolgendo loro malgrado anche gli abitanti




Mark David Chapman chiederà, per la sesta volta, di poter uscire di prigione

Il Financial Times racconta l'uomo che vive in una "prigione di velluto"

Le tre musiciste russe sono state ritenute responsabili di teppismo aggravato dall'odio religioso e condannate a due anni di prigione
