È stata estesa di altri tre mesi la custodia cautelare di Evan Gershkovich, il giornalista statunitense accusato di spionaggio in Russia

(AP Photo/Alexander Zemlianichenko, File)
(AP Photo/Alexander Zemlianichenko, File)

Un tribunale di Mosca, in Russia, ha esteso di altri tre mesi la custodia cautelare di Evan Gershkovich, il giornalista statunitense del Wall Street Journal arrestato in Russia lo scorso 29 marzo e accusato di spionaggio per conto degli Stati Uniti. La notizia è stata data dall’agenzia di stampa statale russa Interfax: il procedimento giudiziario finora si è svolto a porte chiuse, senza possibilità di accesso per la stampa internazionale e senza che venissero diffuse prove a sostegno delle accuse a Gershkovich.

Il giornalista sarebbe dovuto rimanere in carcere fino al 30 agosto, in attesa del processo, dopo che la sua custodia cautelare era già stata estesa di tre mesi lo scorso maggio: ora ci resterà almeno altri tre mesi, fino al 30 novembre. Le accuse a suo carico prevedono una pena fino a 20 anni di reclusione.

Gershkovich ha 32 anni, è un giornalista molto stimato e un profondo conoscitore della Russia. Lavorava a Mosca da sei anni come corrispondente: era stato arrestato in un ristorante di Ekaterinburg, nella Russia centro-occidentale. Sembra che stesse lavorando a un articolo sulle operazioni del gruppo di mercenari russo Wagner. È detenuto nel carcere di Lefortovo, a Mosca.