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  • martedì 10 Agosto 2010

Si ridiscute la libertà di Mark David Chapman

Mark David Chapman chiederà, per la sesta volta, di poter uscire di prigione

Yoko Ono si è detta contraria alla scarcerazione, perché Chapman rappresenterebbe ancora un pericolo

Mark David Chapman, l’uomo che nel dicembre 1980 uccise John Lennon davanti a casa sua a New York, ha fatto richiesta di essere messo in libertà per la sesta volta. Dopo l’arresto, era stato condannato a una pena fra i vent’anni e l’ergastolo, a seconda delle successive valutazioni della commissione che analizza tali casi. Dal 2000, anno in cui Chapman ha potuto fare domanda per il provvedimento, la commissione ha già negato l’estinzione della pena a Chapman per cinque volte.

Chapman, allora venticinquenne (oggi ne ha 55), fu arrestato sul luogo dell’omicidio, davanti alla poi divenuta leggendaria Dakota House, pochi minuti dopo aver sparato. Fanatico cristiano, mostrò fin da subito un’ossessione nei confronti di Lennon. Aggiunse inoltre di identificarsi in Holden Caulfield, celebre protagonista de Il giovane Holden, libro che aveva con sé il giorno dell’assassinio. Fu poi esaminato da diversi psicologi che stabilirono che, anche se con esibiti tratti di delirio, l’imputato potesse partecipare a un regolare processo.

Dalla data dell’estinzione condizionata della pena – una commissione deve confermare l’avvenuta riabilitazione – Chapman ha richiesto di essere scarcerato per ben cinque volte, ogni due anni dal 2000. In tutte queste occasioni la commissione ha rigettato le richieste del detenuto, considerandolo ancora pericoloso per la società. Dello stesso avviso è sempre stata Yoko Ono, moglie di John Lennon e presente sul luogo del delitto, che ancora nei giorni scorsi si è detta contraria alla liberazione di Chapman, considerandolo un pericolo per se stessa e la propria famiglia.

In occasione dell’ultimo consulto – avvenuto nel 2008 – con la commissione che analizza il suo caso, Chapman affermò di essere dispiaciuto per l’omicidio, di vergognarsi per le proprie azioni, e di aver agito per attirare attenzione verso di sé; aggiunse inoltre che in questi anni avrebbe maturato la comprensione del valore della vita altrui. La giuria, però, non ritenne di accogliere la richiesta a causa di “preoccupazioni per la pubblica sicurezza”. John Lennon avrebbe compiuto settant’anni il prossimo 9 ottobre.