Cosa cambia con la riforma “La Buona Scuola”
I cambiamenti previsti dal disegno di legge del governo Renzi e in discussione in Parlamento, contro cui protestano insegnanti e studenti

I cambiamenti previsti dal disegno di legge del governo Renzi e in discussione in Parlamento, contro cui protestano insegnanti e studenti

La diffidenza della scuola sul troppo potere ai presidi racconta un circolo vizioso senza soluzione, spiega Marco Imarisio

Le slide del governo sulla proposta che prevede, fra le altre cose, l'assunzione di circa 100mila insegnanti precari e più poteri ai presidi

Riguarda anche i trasporti pubblici: le informazioni utili, soprattutto per chi deve spostarsi

Hanno votato a favore in 159: ora il disegno di legge tornerà alla Camera

È iniziata la discussione del disegno di legge "La Buona Scuola", il governo ha presentato un maxi-emendamento

Dieci nuovi quesiti sono stati depositati nelle ultime settimane, ora i promotori hanno tre mesi per raccogliere le firme: c'è un po' di tutto (e di nuovo le trivelle)

Il nuovo partito di Pippo Civati sta cercando di raccogliere una montagna di firme per votare su scuola, lavoro, ambiente e legge elettorale, e ha tempo fino al 30 settembre

Una circolare del ministero ha annunciato alcune modifiche nella prova orale e stabilito che per accedere all'esame sarà necessario partecipare ai test Invalsi

Il testo arriva domani al Senato dopo la presentazione di un maxiemendamento: i tempi sono stretti e si parla di un voto di fiducia

La Camera ha approvato "La buona scuola" con 277 voti favorevoli e 173 contrari

Il discorso con cui ha chiuso la convention è stato forte delle cose fatte, dell'esperienza, del conoscere tutti i problemi, se non tutte le soluzioni

Fra le altre cose ha definito la Buona Scuola «un'ottima legge» e criticato le scuole che prestano troppa attenzione alle chat WhatsApp dei genitori

Nel partito ci sono da tempo critiche alla sua candidatura alle elezioni europee, e sabato sono aumentate dopo alcune contestate dichiarazioni del generale alla Stampa

Cambiano parecchie cose – dalla maturità alla formazione degli insegnanti – e sono descritti come "la ricucitura del rapporto tra governo e sindacati"

Ci sono state manifestazioni e scioperi contro il disegno di legge sostenuto dal governo di Manuel Valls e dal presidente François Hollande

Sono i voti, con continue modifiche che secondo insegnanti ed esperti fanno più danni che altro, e che non tengono conto delle nuove riflessioni sul significato della valutazione

Servono ai partiti per motivi elettorali e per fare polemica sui giornali, ma quasi mai vengono effettivamente discusse in parlamento

Ottengono maggiore risonanza rispetto alle proteste mirate, ma fanno richieste generiche principalmente per mandare un messaggio al governo
