Il caso Tavecchio
Come mai da giorni lo sport e non solo lo sport discutono di quel che ha detto il principale candidato alla presidenza della FIGC, fino a poco prima sconosciuto a quasi tutti

Come mai da giorni lo sport e non solo lo sport discutono di quel che ha detto il principale candidato alla presidenza della FIGC, fino a poco prima sconosciuto a quasi tutti

Di nuovo, e Claudio Ranieri sarà direttore tecnico

Giocava in modo ambizioso e «controculturale», e non perdeva quasi mai; poi qualcosa andò storto

Da settimane, per la nazionale maschile di calcio: ora si parla perfino del probabilmente inarrivabile Pep Guardiola


È stato preferito a Giancarlo Abete, l'unico altro candidato, e prende il posto del dimissionario Gabriele Gravina

In breve, anche se meriterebbe un libro intero: dopo essere stato presidente del CONI, ora lo è diventato della Federcalcio

Due, anzi: quelli di Giancarlo Abete e Giovanni Malagò, i candidati ufficiali e non certo a sorpresa

Cioè l'associazione italiana degli arbitri, che è senza presidente e con un designatore ad interim

Negli anni Francia, Spagna e Germania hanno cambiato lo sviluppo dei giovani calciatori, con modelli diversi a cui l'Italia potrebbe rifarsi

Gabriele Gravina aveva cose da dire e l'ha fatto pubblicando la relazione che avrebbe dovuto presentare in parlamento


Lo era dal 2018 e fu riconfermato nel 2025 con il 98,8 per cento dei voti; poco dopo di lui Gianluigi Buffon si è dimesso da capo delegazione della Nazionale

E invece il calcio italiano, di cui è a capo, fa fatica perché è uno sport «professionistico»

Per ora, almeno: chi è e cosa ha fatto fin qui il capo del calcio italiano, eletto dal 2018 con percentuali larghissime

Tra oggi e domani il procuratore federale Palazzi si esprimerà sull'attribuzione dello scudetto 2006 all'Inter, il 18 luglio la sentenza

La storia della rivalità tra le due squadre che giocano stasera e dell'espressione che avrete sentito spesso, in questi giorni

Nessuna stella, la scritta "30 sul campo" e il ritorno dei numeri bianchi

Per cambiare la nazionale italiana non basta un nuovo allenatore: serve un nuovo presidente di federazione
