Come la crisi dell’industria tedesca sta cambiando quella italiana
Il rallentamento dell’auto e della meccanica in Germania penalizza i fornitori italiani che competono sui prezzi e premia quelli che puntano sulla qualità

Il rallentamento dell’auto e della meccanica in Germania penalizza i fornitori italiani che competono sui prezzi e premia quelli che puntano sulla qualità

Li ha dati in prestito il governo per mandare avanti l’acciaieria di Taranto, in attesa che qualcuno la compri

Gli accordi commerciali, la guerra in Medio Oriente e la questione di Taiwan: si è parlato tanto, si è deciso poco

La multinazionale di elettrodomestici ha annunciato che ridurrà di molto il personale in Italia, a causa di difficoltà non solo italiane

Poi sono arrivati gli statunitensi, i cinesi, la guerra in Ucraina, poi quella in Medio Oriente: e oggi non si vede una via d'uscita


Le politiche più aperte hanno sostenuto la crescita economica, dominato il dibattito politico, complicato la crisi abitativa e in parte trasformato la società

Il partito nazionalista del primo ministro ha stravinto in uno stato guidato per quasi cinquant'anni dalla sinistra

È una conseguenza del blocco navale degli Stati Uniti e di quello di Internet imposto dal regime, che ne approfitta per la censura

Gli enormi danni alle infrastrutture e il blocco di Hormuz hanno peggiorato una crisi già profonda prima della guerra


Al cinema ma soprattutto nelle serie tv sembra onnipresente, anche perché fa spesso ruoli simili tra loro


Il nuovo governo dell’ultraconservatore José Kast ha annullato il piano per trasformare Colonia Dignidad in un luogo della memoria

In uno dei reportage raccolti in “Da vicino. Raccontare la guerra oggi”, Daniele Raineri dice di non esserne più così sicuro

René Redzepi, a capo di uno dei migliori ristoranti al mondo, era stato accusato di abusi e violenze da oltre trenta ex dipendenti


Il tribunale di Milano ha dato sei mesi per fare costosi interventi ambientali, e ora l'unico possibile acquirente potrebbe tirarsi indietro

La famiglia Ellison, vicina a Trump, controllerebbe una grossa parte dell'informazione statunitense, e ci sarebbe meno lavoro a Hollywood
