Da domani esce Portici, la newsletter del Post su Bologna
Dove racconteremo cosa succede in città, cosa cambia e le cose da sapere per sopravviverci e viverci meglio

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Michele Lapini e la sua fotocamera termica mostrano quanto caldo fa davvero in certi luoghi, che sia un cantiere sotto al sole o una casa senza aria condizionata

Ha definito i comportamenti violenti «una ferita inflitta alla famiglia» dell'uomo morto mentre veniva immobilizzato dalla polizia

Un gruppo di partecipanti al corteo convocato dal sindaco, in gran parte pacifico, si è scontrato con la polizia

La procura ha applicato una nuova norma introdotta dal governo con un recente “decreto sicurezza”

Dalle “nonne in vetrina” alle mantecature al tavolo, nelle città italiane ci sono sempre più modi per trasformarla in un'esperienza per turisti

In un video lo si vede a terra gridare, mentre due agenti gli stanno a cavalcioni sulla schiena: è stata aperta un'indagine, ma formalmente i poliziotti non sono indagati

Del “Pilastro”, a Bologna, si raccontano da sempre quasi solo i problemi, ma oggi ci sono anche molti buoni motivi per viverci

In vari modi, attraverso tecniche e abitudini che le temperature estreme potrebbero rendere un modello di riferimento, anche se utile fino a un certo punto

Quindi eliminare scale all'ingresso, porte troppo strette e altri ostacoli: lo impone una misura comunale molto ambiziosa

«Alle ragazzine che eravamo allora io e le mie amiche, i suoi libri suggerivano la possibilità di assumere una postura sicuramente superficiale, ma esistenzialmente efficace. Il mondo è materialista fino al non senso e impossibile da mettere in questione? Bene, ricevuto. Però, sai che c’è? Almeno ci fa divertire»

È accaduta a ottobre ma è emersa soltanto ieri, con un video tremendo e cinque ragazzi arrestati per aver quasi ucciso un 22enne

È una delle più grandi del mondo ed è costata centinaia di milioni di euro, che secondo i critici avrebbero potuto essere spesi altrove

«Con le sue visioni metafisiche alla De Chirico, il mese creava una cesura nel continuum dell’anno, una pausa in cui tutti potevano prendere fiato, soprattutto chi restava. Era come una lunga notte calda e illuminata, in cui il mondo chiudeva in attesa di riaprire a settembre»

Treni vecchissimi, carrozze mandate in manutenzione e mai tornate indietro, incendi, deragliamenti e passeggeri costretti a camminare sui binari

In molte per paura rinunciano ad attività nel tempo libero, o a fare alcuni lavori

«Ma quello che conta, come ben sanno soprattutto i più stagionati, è provarci, è ritrovarsi con altre persone in piazza, che poi si va sotto i portici a bere qualcosa insieme. Socializzare, insomma, sentirsi comunità. Poi gli striscioni si ripiegano e magari, molti anni dopo, li ritrovi in soffitta bucati dalle tarme»

«E dunque spesso rimugino su quanto leggera, forse vacua, sia la mia pretesa di uscire ogni mattina. Un poco mi sento in colpa. A volte penso che, nel cumulo di ore spese, lungo la vita, a cazzeggiare in giro per la strada, avrei potuto scrivere l’Iliade, ammesso di avere un talento omerico»
