Il governo colombiano non ha rinnovato il cessate il fuoco con l’EMC, il più grande gruppo dissidente delle FARC


Il presidente Gustavo Petro ha fatto un accordo con una frangia della guerriglia, ma l'obiettivo finale rimane lontano

«Ogni volta che me ne parlano, mi ricordo di quando un ragazzino di diciannove anni che era stato paramilitare mi raccontò come aveva squartato viva una ragazza. Da quando il presidente Petro ha nominato diciotto “gestori di pace”, la Colombia si è divisa tra quelli che abbozzano e quelli che si chiedono con che coscienza si può affidare la pace a criminali che hanno costretto a vivere nella paura, ucciso e fatto sparire nelle fosse comuni decine di migliaia di persone»

Sono molti nei gruppi armati e da tempo si dibatte se sia legittimo per lo Stato attaccarli e ucciderli, insieme agli adulti

Il presidente colombiano, il primo di sinistra dopo decenni, aveva promesso di stravolgere il sistema: non è andata così


Dopo una strage compiuta a metà gennaio dall’ELN, un gruppo armato colombiano vicino al regime di Nicolás Maduro, in cui erano state uccise almeno 80 persone
