Cosa c’è stasera in TV
Su Rai Uno c'è un film sulla vita di Dalida, le alternative non sono il massimo: uscire, magari?

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È il venditore ambulante di T-Shirt che ha notato per primo il fumo che usciva dall'autobomba: già popolarissimo nei commenti in rete

Peggy Colas, 19 anni, è l'ex proprietaria del Suv trasformato in autobomba

Lo scoppio avrebbe provocato un incendio e dei feriti: non crolli di edifici

Tre venditori ambulanti dicono di aver visto per primi l'autobomba di Times Square

Shahzad Faisal è stato fermato all'aeroporto JFK mentre cercava di raggiungere Dubai

L'uomo stava cercando di lasciare gli USA: si chiama Shahzad Faisal

Aggiornamento: "le autorità per la sicurezza nazionale non la riterrebbero una minaccia terroristica"

Un film sulla storia vera del primo giocatore afroamericano della Major League Baseball e diversi talk show, per chi vuole saperne di più sul mandato esplorativo a Casellati

I talk show del martedì insieme a due commedie romantiche, al primo film di Ficarra e Picone e a Manchester City-Napoli

Qualche film, tra cui un western del 1973 la cui colonna sonora venne composta da Bob Dylan, due serie tv e Le Iene con la replica dell'inchiesta sull'omicidio Vannini

È soprattutto un attacco al primo ministro pakistano Nawaz Sharif e alle sua visione "liberale e inclusiva" della democrazia, scrive Bloomberg

Ha cancellato i finanziamenti del governo federale a tutte le organizzazioni che praticano o fanno informazione sulle interruzioni di gravidanza nel mondo, come già Reagan e George W. Bush prima di lui

Guida alle celebrazioni, al barbecue e a tutto il resto, da Springsteen a Giuseppe Garibaldi

Il rover della NASA ha compiuto il delicatissimo atterraggio automatico sul pianeta e sono già arrivate le prime foto

70 anni fa avvenne il più devastante attacco aereo nella storia d'Europa

«All’inizio della guerra si era arruolato per sostenere la causa dell’Ucraina aggredita dalle truppe russe, ma ora dice di combattere soltanto per i suoi commilitoni. Essendo un combattente straniero, ha un contratto di sei mesi che può non rinnovare, a differenza dei soldati di nazionalità ucraina. “A Kupiansk ho perso quasi tutta la mia vecchia squadra”, dice. “O sono morti o sono stati feriti gravemente. Non è facile superare tutto questo, ma non posso abbandonare i miei compagni. In guerra devi mettere in conto che non tutti ce la faranno. Ormai ho imparato a conviverci. Sono venticinque anni che faccio questo lavoro”»

La missione era infatti, se possibile, impossibile
