A che punto è la riforma sanitaria dei Repubblicani
I senatori Repubblicani hanno riscritto la propria versione del disegno di legge per cancellare Obamacare, ma non è detto che metta d'accordo tutti e sia approvata

I senatori Repubblicani hanno riscritto la propria versione del disegno di legge per cancellare Obamacare, ma non è detto che metta d'accordo tutti e sia approvata

E di parecchio: alle elezioni americane di metà mandato hanno ottenuto la maggioranza al Senato, per i prossimi due anni controlleranno l'intero Congresso

C'è il poster di Obama con la scritta CHANGE, ma la faccia non è quella di Obama

Un medico, una manager e un famoso pastore battista: nessuno dei tre ha delle speranze, ma cercheranno di farsi notare

E stavolta – con una proposta più strutturata ma ugualmente criticata – sembrano avere più possibilità di farcela



Né ai Democratici (e OK), né ai Repubblicani moderati o a quelli radicali: di cosa si parla, spiegato



Le soluzioni possibili sono complicatissime e soprattutto poco realistiche: e forse a loro conviene che Trump si schianti da solo

Dopo il caso Khan il sostegno per il candidato presidente si è molto indebolito: i pezzi grossi del partito non possono rinnegarlo, ma forse stanno pensando a come sganciarsi

Ci sono stati l'invasione di campo di Stephen Colbert e il discorso di Melania Trump, MOLTO simile a quello di Michelle Obama nel 2008

Per la prima volta non ci sono stati insulti e attacchi personali: Rubio ha fatto una buona figura, gli altri hanno tenuto botta

Stanotte c'è stato il quarto confronto tra i candidati statunitensi: sono venute fuori posizioni molto diverse – alcune un po' bizzarre – su immigrazione, economia e spese militari

Per quelli cattolici forse sì, in vista della campagna elettorale: e infatti negli ultimi mesi hanno tutti criticato Bergoglio

Si vota nel 2016 ma i candidati alla presidenza degli Stati Uniti – annunciati e potenziali – si stanno già muovendo: ci sono un favorito (quello lì) e un outsider, per il momento

Come è andato il primo confronto televisivo della campagna elettorale statunitense, con Donald Trump al centro e gli altri a ronzargli prudentemente attorno

Sono quelli che vanno meglio nei sondaggi – in tutto sono ben 17 – e parteciperanno al primo dibattito tv per le primarie alla presidenza statunitense: chi sono e che storia hanno
