Ognuno come gli pare, ognuno come si sente
«Sarà dunque, quella del 15 marzo, la piazza di quelli che non ne hanno idea. Eppure vogliono fare qualcosa»

«Sarà dunque, quella del 15 marzo, la piazza di quelli che non ne hanno idea. Eppure vogliono fare qualcosa»

Negli Stati Uniti piace un modo di vestire che riflette gli ideali conservatori, anche tra i Democratici come Beyoncé

Più di quanto si pensi: un po' perché le fiabe sono piene di vestiti, un po' perché chi li illustra fa anche lo stilista dei suoi personaggi

John Carpenter è ossessionato da “L'esorcista”, William Friedkin è rimasto spiazzato da “Funny Games”, Robert Eggers da un grande classico del cinema

«Un’immagine-lampo: il primo anno di carpet, tra gli attori attesi c’è Timothée Chalamet. E io dico: mica posso competere con Chalamet. E allora mi vesto di nero, e lui si presenta vestito di nero (ma sbrilluccicante). L’anno dopo c’è di nuovo Chalamet. E io dico: ormai io e Timmy siamo una cosa sola, stavolta possiamo sparigliare. E allora mi vesto di rosa (ma molto tenue, per chi mi avete preso!), e lui si presenta vestito di rosso (e con schiena nuda). Questo per dire, ancora, del racconto; e, ancora, della mia, giustamente calpestata, mitomania»

Nella moda la sfumatura acida diventata virale grazie alla cantante Charli XCX e a Kamala Harris è legata alle ragazze ribelli e impertinenti, già con Miuccia Prada

Sono diventate un gioiello versatile da portare ogni giorno, anche tra i ragazzi: c'entrano tra gli altri Vivienne Westwood, Rihanna e Harry Styles

Da quello simile a una frittata di Rihanna a quello di Marilyn Monroe indossato da Kim Kardashian, sono in tanti a essere ricordati a distanza di anni

Zendaya con due abiti, Josh O'Connor, la solita Kim Kardashian e gli altri alla serata più appariscente del mondo della moda

Dopo 21 anni la canzone di debutto dei Killers è ancora amatissima: c'entrano un riff di chitarra riconoscibile, un testo in cui si immedesimano molte persone e un ritornello perfetto

E un pianoforte sparso

Sono sicuramente molto diversi da quelli che si vendono oggi e si capisce anche solo toccandoli: più spessi e resistenti, ma anche rigidi e scomodi

Stasera a New York ci sarà l'evento che la storica direttrice di Vogue ha reso il più importante del mondo della moda



Alla sua prima partecipazione, con la canzone “La noia”

Si riparla dello stilista britannico licenziato da Dior nel 2011 per insulti antisemiti: c'è un documentario su di lui e a gennaio ha fatto una sfilata che si è decisamente fatta notare

Soprattutto sui red carpet: le celebrità li scelgono perché hanno un loro prestigio, i marchi perché valorizzano la loro storia e c'è anche una questione ambientalista

Un sottogenere del punk che ebbe diversi momenti di popolarità tra gli anni Ottanta e Duemila, o almeno una sua versione annacquata, ora affascina la Gen Z
