Ettore Scola, regista di mezza storia d’Italia
È morto martedì a 84 anni: aveva fatto "C'eravamo tanto amati", "Una giornata particolare" e "La famiglia", a dirne solo tre

È morto martedì a 84 anni: aveva fatto "C'eravamo tanto amati", "Una giornata particolare" e "La famiglia", a dirne solo tre




Aveva 84 anni: è stato uno dei più noti conduttori televisivi italiani, oltre che giornalista, sceneggiatore e autore di canzoni

Scelti per chi ne ha solo sentito parlare o per chi li conosce tutti, ma se li rivedrebbe volentieri

Cominciò cento anni fa, e con decine di parti memorabili lo rese l'attore più celebre e riconoscibile della storia del cinema italiano

Storia, film, sketch e storie su uno dei più grandi attori della commedia all'italiana, morto trent'anni fa

Il racconto di Paolo Virzì ai funerali di Ettore Scola, che si sono tenuti oggi a Roma

«L’Italia non fa assolutamente nulla per valorizzare il cinema del suo passato. L’estrema difficoltà oggi nell’organizzare una retrospettiva completa è figlia di una storica sottovalutazione. A metà anni Settanta l’avvento selvaggio delle tv private fece fallire gran parte dei distributori italiani. I diritti dei vecchi film furono messi all’asta e acquistati per poche lire da pochi imprenditori all’epoca considerati quasi malati di mente. Il risultato è che oggi, spesso, per proiettare un film o uno spezzone ci si sentono chiedere cifre assurde o si risale a società non più reperibili, perché non esistono più»

«Negli ultimi anni si sono moltiplicati i memoir familiari, spesso modellati come rese dei conti. Ma quand’è cominciato questo modo di raccontare che privilegia l’aneddotica privata rispetto ai grandi romanzi sociali?»


Se ve la siete persa, che sennò non capite la terza e ultima questa sera


Aveva 64 anni, era un esponente di Fratelli d'Italia ed era stato nominato a gennaio



Foto e video di uno degli attori italiani più famosi di sempre, morto nel 1996 e nato 90 anni fa, oggi

Fotografi che ormai fotografano qualunque cosa, il presidente Napolitano, Sergio Rubini, e siamo quasi alla fine
