Non ce ne sono più state come Elizabeth Taylor
Fu probabilmente l'ultima vera star del cinema, e morì dieci anni fa dopo essere stata una celebrità tra le celebrità

Fu probabilmente l'ultima vera star del cinema, e morì dieci anni fa dopo essere stata una celebrità tra le celebrità

Grandissimo attore di teatro e di cinema, e una delle poche persone ad aver vinto i premi Oscar, Emmy, Grammy e Tony

È uno dei più famosi film di Bernardo Bertolucci, ma nel 1976 una sentenza della Corte di Cassazione italiana decretò la distruzione di tutte le copie

Forse per gli uomini è arrivata un'alternativa ai bermuda e agli odiati cargo: gli shorts, quelli cortissimi indossati sempre da Paul Mescal

Bella lunga, anche stavolta

È il lavoro, determinante benché raramente celebrato, dei fotografi di scena

Fu mostrato in anteprima 50 anni fa: piacque subito, ma non del tutto e non a tutti, e in pochi intuirono che era un capolavoro

È stato uno dei più popolari e amati attori italiani: aveva 80 anni, compiuti oggi

Il famoso discorso di Martin Luther King Jr. fu pronunciato al termine della marcia su Washington, la storica manifestazione per i diritti civili negli Stati Uniti

Tranne a voi tre che ora lo scriverete nei commenti (ma siate carini, che oggi fa 40 anni)

Sono le persone che sui set di film e serie con scene di nudo e di sesso aiutano gli attori a sentirsi a proprio agio, ma non sempre sono ben visti

Un po' di esempi più o meno riusciti e qualche dritta da chi ne ha visti tanti, che nella vita non si sa mai

Perché emozionatissimi o brevissimi, affannati o delegati, insomma quelli che non sono stati solo lunghe sequenze di “grazie”

L'approccio alla recitazione che rese grandi De Niro e molti altri inizia a essere visto con un po' di scetticismo, per i suoi eccessi

Lo fa un'agenzia nel meritorio ma arduo tentativo di rovesciare i miti per cui sarebbe onnipotente e invincibile

Un graphic designer immagina come sarebbero potuti essere certi film, se fossero usciti in tempi diversi e con attori diversi

Una lista di quelli a cui sono bastate poche scene di un film, per rimanere: per cattiveria, stranezza o spesso per puro talento attoriale

«È un segreto ben custodito, ma a distanza di quattordici anni da A sangue freddo, Capote decise di addentrarsi di nuovo in una terra di nessuno per raccontare una serie di omicidi e cercare il senso del mistero dietro a un gesto criminale. Una serie di persone comincia a ricevere per posta una piccola bara di legno, intagliata a mano, che all’interno custodisce una fotografia dove sono ritratte. È un avvertimento. Di lì a poco, le persone vengono assassinate con metodi agghiaccianti»

«Perché alcuni, come Sinner, riescono a trattenerla, domarla, addirittura recitarla, mentre altri si fanno travolgere e rovinare la vita? Guardando Sinner agli Australian Open mi sono detto che in fondo io conosco benissimo quel meccanismo: lo utilizzo spesso nel mio lavoro d’attore. C'è sempre della verità in chi recita, la rabbia di Sinner è recitata ma mica finta. Il problema è che è difficile ricordarsi di Sinner e degli esercizi di Jack Nicholson per "Shining" quando si è parecchio incazzati»
