Marine Le Pen si candiderà alle elezioni presidenziali francesi del 2027
La leader dell'estrema destra l'ha detto dopo che un tribunale di Parigi ha ridotto il periodo di ineleggibilità a cui era stata condannata

La leader dell'estrema destra l'ha detto dopo che un tribunale di Parigi ha ridotto il periodo di ineleggibilità a cui era stata condannata

Il primo turno sarà il 18 aprile 2027, il ballottaggio il 2 maggio: Macron non potrà candidarsi, e forse neanche Marine Le Pen

Il capitano della Francia ha criticato il Rassemblement National e i suoi leader se la sono presa: non è la prima volta

Alcuni sindaci appena eletti hanno iniziato a toglierle dai municipi, creando un caso su cui i leader Le Pen e Bardella hanno sensibilità diverse

Cercherà di farsi revocare l'ineleggibilità che le impedisce di candidarsi alle presidenziali del 2027, ma i suoi problemi non finiscono lì




Bénédicte de Perthuis è stata messa sotto scorta a causa dei messaggi aggressivi, anche molto espliciti, diffusi dai sostenitori dell'estrema destra

La condanna di Marine Le Pen in Francia ha riaperto un dibattito su magistratura, democrazia e populismo, che è strumentalizzato un po' dappertutto

Il Rassemblement National non ha un vero piano per sostituirla alle elezioni presidenziali, e lei stessa sembra fare finta di niente

Nonostante la sentenza che ha dichiarato la leader del partito di estrema destra francese Rassemblement National ineleggibile per cinque anni

In seguito a una condanna per appropriazione indebita di fondi europei

La politica francese ruota sempre più attorno alle decisioni della leader dell'estrema destra, che si è ripresa spazi che fino a poco tempo fa sembrava avere perso

Nell'ipotesi che l'attuale governo cada e si apra un periodo di caos e incertezza, le cose per Macron potrebbero farsi difficili

Le critiche per come è stata approvata una parte della legge di bilancio hanno messo d’accordo la sinistra e l’estrema destra


E molti altri dirigenti del suo partito, il Rassemblement National: sono accusati di avere usato i fondi pubblici del Parlamento europeo in modo improprio

È formato da ministri macronisti e del partito Repubblicano (di destra), e ha escluso esponenti del Nuovo Fronte Popolare (di sinistra) che aveva vinto a luglio

