Il noto attivista pro-democrazia di Hong Kong Joshua Wong si è dichiarato colpevole di collusione con entità straniere


Per proseguire lo sciopero anche a casa invitano ragazzi esterni alle classi per fare casino e renderle ingestibili

Sono state molto più pacifiche rispetto alla settimana scorsa, ma ci sono stati comunque scontri con la polizia in varie città

«Il solo fatto davvero rilevante, che lascia il segno, è quell’antichissimo strumento di creazione collettiva che si chiama: coscienza politica»

Da diverse città, in cui alla fine i cortei sono stati perlopiù spontanei e senza un vero coordinamento

Cade un po' a pezzi e non ci sono soluzioni facili, soprattutto nelle periferie: qualche numero per capire meglio le proteste di questi giorni

Accusandoli di essere manovrati da Russia e Iran e reprimendoli con la violenza: le proteste però non si sono fermate

C'erano molti più agenti dopo le violenze della scorsa settimana; alla fine della giornata ci sono stati comunque scontri e un migliaio di arresti


Le versioni contrastanti sull'autorizzazione al corteo, i precedenti e la stima dei danni, in un numero speciale della newsletter “Portici”

Sindacati, studenti e altri movimenti si mobiliteranno contro il carovita, le spese militari e le politiche del governo Meloni

Ha chiesto ai prefetti di non autorizzare quelle organizzate da gruppi «senza legittimità», nel tentativo di evitare altri scontri e disordini

Il numero tre con le dita ha due spiegazioni: una semplice e una complessa


Sono state perlopiù pacifiche e senza saccheggi, ma in alcuni posti si sono concluse con scontri con la polizia

Con sit-in e cortei, a Erfurt oltre trentamila persone hanno provato a bloccare la rielezione dei due leader del partito di estrema destra tedesco

A Lione è stato bruciato un edificio storico, in varie città negozi sono stati assaltati ed edifici pubblici vandalizzati: sono già state fermate oltre 400 persone

Con Mattarella all'Altare della Patria e a San Severino Marche, e i cortei nelle città

A luglio Lobga Rangzen si è dato fuoco davanti alle Nazioni Unite per protestare contro il controllo cinese: sono seguite molte manifestazioni
