Sabato mattina la polizia ha fatto molte perquisizioni nel Nord Italia in vista delle manifestazioni attese nel pomeriggio
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Sabato mattina la polizia ha compiuto molte perquisizioni a Milano e in altre 21 città, soprattutto lombarde, per cercare di gestire le nuove manifestazioni contro il carovita attese nel pomeriggio. Sui giornali italiani si dice che le perquisizioni siano state più di 150: i numeri arrivano verosimilmente dalle questure. Tra le persone perquisite, a quanto scrivono i giornali, ci sono soprattutto studenti liceali e universitari.
Alcune perquisizioni in particolare sono state eseguite dopo che nei giorni scorsi la questura di Monza aveva trovato una chat sul telefono di una delle persone che avevano partecipato alle proteste dello scorso weekend. Nella chat alcune persone incoraggiavano altre ad aggredire e sottrarre l’arma in dotazione ai membri delle forze dell’ordine, oltre che a danneggiare automobili e a incendiare edifici pubblici in vista delle manifestazioni previste per sabato 24.
Per sabato pomeriggio si teme che le grosse manifestazioni di protesta possano diventare violente, come successo durante quelle dello scorso weekend. Soprattutto a Milano ci sono imponenti misure di sicurezza per cercare di gestire le proteste, che dovrebbero iniziare dopo le 14:30.


