Il parlamento del Nicaragua ha approvato una riforma costituzionale che esclude le opposizioni dalle elezioni


Secondo i risultati preliminari i Democratici Svedesi hanno perso voti rispetto al 2022, ma in quattro anni sono comunque riusciti a condizionare tutta la politica

Non si sa ancora bene, ma il Canada potrebbe diventare il primo

Non sono libere e lui sa già che stravincerà il suo partito, Russia Unita: e allora a che serve organizzarle?

È l'ultima e poco credibile promessa di Donald Trump agli statunitensi, per le elezioni di metà mandato: costerebbe oltre 1.000 miliardi di dollari

Nello stato tedesco Alternative für Deutschland (AfD) ha preso il 43,8 per cento e potrebbe governare per la prima volta, ma non da sola

Perché da qualche settimana sul Post scriviamo Kyiv, e come prendiamo queste decisioni

Sarà probabilmente riconvertito alla produzione di sistemi per la difesa aerea in collaborazione con l'azienda israeliana che ha costruito l'Iron Dome

Nel 1999 si candidò ufficialmente, come nessuno fa, sostenendo ironicamente di essere «l'uomo giusto»

Meloni ha parlato per un'ora, mentre Salvini e Tajani si sono collegati da remoto: l'intervento di Salvini si è bloccato più volte

Venti milioni di euro messi a disposizione con poco preavviso e da assegnare con il contestato sistema del “click day”

All'estrema destra mancano pochi seggi per poter governare nello stato federato tedesco

L'ennesima partita tra Nuova Zelanda e Sudafrica sarà negli Stati Uniti, soprattutto per fare soldi

Oltre ad AfD, il partito del cancelliere Friedrich Merz ha escluso la Linke, di sinistra, anche se significa rimanere senza altre opzioni

Per la prima volta nessun semifinalista dei tornei del Grande Slam fa questo colpo

Dopo la sconfitta schiacciante del suo partito in Sassonia-Anhalt il cancelliere tedesco è ancora più in difficoltà di prima, ma dice di non volersi dimettere


Uno studio su più di un milione di persone ha scoperto che ci sono tantissime varianti genetiche associate ai tratti della personalità

Il presidente Juan Jesús Vivas Lara, di centrodestra, ha sfruttato la crisi migratoria per diventare ancora più popolare, alle spese del primo ministro Sánchez
