Cosa succede in Sassonia-Anhalt dopo la vittoria di AfD
All'estrema destra mancano pochi seggi per poter governare nello stato federato tedesco
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Domenica il partito di estrema destra Alternative für Deutschland ha stravinto le elezioni statali nello stato federato tedesco della Sassonia-Anhalt, ottenendo il 44,8 per cento dei voti e 39 seggi su 83 nel parlamento locale: tre sotto la maggioranza assoluta. Per riuscire a governare dovrà quindi fare delle alleanze, cosa non scontata, dato che da anni tutti i partiti tradizionali tedeschi dicono di non voler collaborare con l’estrema destra.
Se ci riuscisse, la Sassonia-Anhalt diventerebbe il primo stato federato governato da AfD dalla fondazione del partito, nel 2013, e il primo governato dall’estrema destra dalla fine della Seconda guerra mondiale.
Guardando al grafico qui sotto, che mostra la distribuzione dei seggi nel nuovo parlamento, si vede che AfD ha tanti seggi quasi quanto tutti gli altri partiti messi insieme: la CDU, il partito di centrodestra del cancelliere Friedrich Merz, ne ha ottenuti 15; i Socialdemocratici dell’SPD 8, così come i Verdi e la sinistra della Linke.
La CDU però ha sempre detto ufficialmente – e ha ribadito più volte anche durante questa campagna elettorale – di non volersi alleare con l’estrema destra, e per le loro posizioni ideologiche di sinistra o centrosinistra è chiaro che nemmeno i Socialdemocratici, i Verdi o la Linke sono disposti a governare con AfD.
Fin dalla sua fondazione, e poi ancora di più con l’aumento dei consensi, intorno ad AfD si è creato un cosiddetto “cordone sanitario” (che in tedesco si chiama Brandmauer, letteralmente “muro tagliafuoco”): una sorta di patto finalizzato a evitare che l’estrema destra arrivi al potere, tanto a livello nazionale quanto statale. Questo ha sempre funzionato, al di là di alcune collaborazioni su singoli voti: AfD non ha mai governato e i suoi esponenti non hanno mai avuto incarichi rilevanti. Allo stesso tempo l’obiettivo esplicito di escludere il partito ha alimentato la retorica vittimista e antisistema, e più i suoi consensi aumentano più diventa difficile isolarlo.
Eliminando CDU, SPD, Linke e Verdi, rimane un unico altro partito entrato nel parlamento della Sassonia-Anhalt e che potrebbe fare la differenza, indicato in rosa nel grafico: l’Alleanza Sahra Wagenknecht (BSW), dal nome della sua leader. È un partito populista fondato nel 2024 da Wagenknecht dopo la uscita dalla Linke: ha posizioni di sinistra in economia ma altre molto vicine a quelle dell’estrema destra sull’immigrazione, è filorusso e contrario al sostegno all’Ucraina.

Sahra Wagenknecht arriva a un evento di campagna elettorale a Dessau, in Sassonia-Anhalt, 19 agosto 2026 (Sean Gallup/Getty Images)
Il BSW ha quindi vari punti di contatto con AfD e, a differenza degli altri, non ha mai escluso a priori la possibilità di collaborare con AfD. Nei poco più di due anni dalla sua fondazione è rimasto marginale: alle elezioni nazionali del 2025 aveva preso il 4,98 per cento dei voti, quindi per pochissimo non era entrato in parlamento (la soglia di sbarramento è del 5 per cento). Ora invece si è ritrovato in una posizione di primo piano: in Sassonia-Anhalt, i suoi 5 seggi nel parlamento statale sarebbero sufficienti per formare una maggioranza e permettere ad AfD di governare.
Dopo il voto di domenica, vari esponenti di AfD si sono detti disponibili a trattare con altri partiti per formare un governo, e anche il BSW non l’ha escluso. C’è però un problema: durante la campagna elettorale BSW chiedeva che il governatore dello stato fosse una figura apartitica o comunque tecnica, senza fare nomi specifici. Questo sarebbe inaccettabile per AfD, che vorrebbe invece far eleggere il suo leader locale Ulrich Siegmund. Il governatore deve essere eletto dal nuovo parlamento: nei primi due voti serve la maggioranza assoluta, poi quella semplice. Non sappiamo ora se il partito di Wagenknecht sia disposto ad allearsi con AfD, ed eventualmente a quali condizioni.
Dall’altro lato un’alleanza senza AfD sarebbe altrettanto difficile, dato che la CDU ha sempre escluso la possibilità di allearsi anche con la Linke, di fatto rimanendo senza opzioni. Da lunedì e nelle prossime settimane i partiti negozieranno possibili alleanze. In Sassonia-Anhalt non ci sono leggi che indicano entro quando è necessario formare un governo ed eleggere il governatore dopo le elezioni, ed è possibile si crei una situazione di stallo durante la quale resterebbe in carica il governatore uscente, Sven Schulze della CDU.



