Il secondo giorno di cessate il fuoco in Libano
Al momento l’accordo sta reggendo, anche se Israele e Hezbollah si sono scambiati accuse reciproche di violazioni

Al momento l’accordo sta reggendo, anche se Israele e Hezbollah si sono scambiati accuse reciproche di violazioni

C'entrano precedenti poco incoraggianti e il fatto che nessuna delle due parti sembra davvero intenzionata a trovare una soluzione pacifica

Nonostante Israele avesse detto loro di non farlo: intanto il cessate il fuoco sta reggendo

Lo ha approvato il governo israeliano e diventerà effettivo dalle 4 del mattino di mercoledì: dovrebbe durare 60 giorni e non sembra troppo solido

Lo sostengono diversi fonti citate dai giornali internazionali, ma è troppo presto per dire se porteranno a qualcosa


Probabilmente sono stati lanciati da Hezbollah; i militari non sono in pericolo di vita

Una è usata dal contingente italiano della missione dell'ONU, mentre nell'altra sono stati feriti quattro peacekeeper ghanesi

Secondo il ministero della Salute libanese sono state uccise cinque persone; domenica Israele aveva ripreso ad attaccare il centro città

Per la prima volta in un mese, in due grossi attacchi in cui è stato ucciso il portavoce di Hezbollah


E sono sempre più intensi, mentre continuano le operazioni di terra nel sud del Libano

Lo ha detto il governo israeliano, che però dall'inizio dell'invasione in Libano non ha dato molte altre informazioni



È quello di Baalbek, dove ancora oggi si possono vedere templi molto ben conservati ma che rimangono assai delicati




Nella valle della Beqaa 60mila persone sono state costrette a lasciare le proprie case e 52 sono state uccise negli attacchi di venerdì
