I giorni in cui la famiglia è unita
La scrittrice albanese Lindita Arapi racconta su The Passenger il breve periodo in cui gli emigrati tornano a casa, d'estate

La scrittrice albanese Lindita Arapi racconta su The Passenger il breve periodo in cui gli emigrati tornano a casa, d'estate

Sui quali persino Forza Italia ha qualche dubbio: ma l'incognita del voto segreto potrebbe portare qualche cambiamento

Non che lo sia mai stata davvero, ma nuovi dettagli fanno emergere una gestione caotica del ministero della Giustizia

Il terzo di una saga apprezzatissima, criticatissima e piena di guai, per cui il regista ha addirittura venduto la Palma d'oro vinta con “La vita di Adele”

Il progetto del "polo della moda" a Reggio Emilia stava per partire, poi l'azienda ci ha ripensato per ragioni che a molti sembrano vendicative o pretestuose


La nomina a capitale della cultura del 2019 portò soldi e un bel fermento, che oggi si è un po' spento


Per molto tempo i ruoli interessanti erano rari, ma stanno aumentando i giochi più autoriali e "cinematografici" (sì, quello è Luca Marinelli)

«Ho sempre pensato che tra le ragioni delle violenze di piazza ci sia anche una quota, non piccola, di agonismo: ovvero che alcune persone – nella quasi totalità maschi – amino e cerchino lo scontro perché lo considerano un’occasione di cimento sportivo, di prestanza fisica»

Dal 30 dicembre dovevano diventare gratuite, tra le altre, le visite per la procreazione assistita e i disturbi alimentari, ma è tutto sospeso per un ricorso al TAR


Vivono lì da oltre un mese come protesta per il mancato rispetto del diritto all’alloggio, ma nell’edificio ci sono solo quattro bagni

Dal 30 dicembre saranno a carico dello Stato le prestazioni mediche per la procreazione assistita, per i disturbi alimentari e altre attese da anni

Fu la più importante tennista italiana tra gli anni Cinquanta e Settanta, e poi un'apprezzata giornalista e telecronista; aveva 89 anni

Dopo anni di tentativi, il parlamento ha approvato una legge che colmerà un vuoto normativo da tempo criticato

E l'hanno vinta: da bambine furono sottratte alle loro famiglie nel Congo coloniale, e subirono gravi abusi in strutture religiose

Sono diventati uno status symbol sia per chi li compra sia per chi li produce, che spesso è qualcuno di diverso dal nome scritto sulla scatola

«Mi inchino a tutti loro, ai morti ma non santi, ai nonni contadini e operai, ai comunisti, agli anarchici, ai mazziniani, ai loggionisti innamorati, ai contadini ribelli, agli analfabeti puntigliosi, ai parroci sbalorditi e agli ufficiali di anagrafe presi alla sprovvista: dovevano fronteggiare la sovversione fattasi Nome»
