Negli Stati Uniti si parla di chiamare “latte” le bevande vegetali
Secondo una proposta della Food and Drug Administration, usare la parola latte anche per le alternative vegetali non confonde i consumatori

Secondo una proposta della Food and Drug Administration, usare la parola latte anche per le alternative vegetali non confonde i consumatori

Ce ne sono tantissime, sono ricche di nutrienti e la loro produzione impiega molte meno risorse rispetto a quello vaccino

Le bevande a base di cocco, soia, mandorla (etc) inquinano molto ma molto meno del latte, anche se non possono essere chiamate "latte"

In Europa è proibito chiamarlo così da dieci anni, grazie alle pressioni dei produttori di latte di mucca: ora il problema si pone anche negli Stati Uniti

È iniziata una crisi alimentare, e il governo si è rimangiato alcune importanti decisioni prese negli ultimi mesi

Con la fine del regime di Assad sono tornati a vendere prodotti stranieri che fino a poco fa si trovavano solo di contrabbando

Dipende dai luoghi del mondo, fino a diciannove cose, come mostra un video: le patate comunque ci sono

Più di una, in realtà: ma dato che riguardano modificazioni genetiche hanno implicazioni etiche piuttosto rilevanti

Perché hanno ragione – alla fine della fiera – e il minimo che si possa fare è rispettarli, scrive una volta per tutte il New York Times

E cos'è una bistecca? Per il Parlamento Europeo non devono per forza essere fatti di carne, mentre per le organizzazioni che rappresentano gli allevatori europei e italiani sì

È stata presentata una nuova versione del beverone che sostituisce del tutto il cibo, inventato da un gruppo di nerd californiani (funziona)

Greco, delattosato, probiotico, a base di soia, cocco o mandorla: in Italia, dagli anni Sessanta, ne mangiamo sempre di più

Le alternative a quello di latte vaccino esistono ma non imitano così bene le sue caratteristiche, soprattutto nella "scioglievolezza"

Si chiama “Old Enough!” e in Giappone c'è da più di trent'anni (e piace molto): in Italia provarono una cosa simile (ma non piacque)


La cosiddetta “sugar tax” è stata introdotta nel 2018, e uno studio dell'Università di Cambridge ha mostrato alcuni risultati incoraggianti

Già di molto e potrebbe salire ancora a causa dei rincari dei costi di produzione, che stanno mettendo in difficoltà tutta la filiera

Per ragioni culturali e biologiche, anche se le cose stanno cambiando: soprattutto grazie alla pizza

Minacciati dal crescente successo di aziende come Beyond Meat e Impossible Foods, chiedono che non venga chiamata "carne"
