Un regalo di Natale al giorno: -8
Un bel pigiama, che forse sarà più apprezzato degli anni scorsi

Un bel pigiama, che forse sarà più apprezzato degli anni scorsi

Dall'ascia di Shining al coltellino di MacGyver e la katana di Kill Bill, nei poster di Federico Mauro

Nei film d'azione americani ora va di moda far fare agli attori scene pericolosissime, senza stuntmen

Il film di Tarantino ha lanciato le carriere di un bel po' di giovani attori e attrici, come Margaret Qualley, Maya Hawke, Mikey Madison, Sydney Sweeney e Austin Butler



È un ingrediente del cinema fin dai tempi del muto e ha una sua storia con tante piccole storie dentro: un po' di curiosità

Ha avuto successo solo dopo i 40 anni e oggi ne compie 70: nel frattempo è diventato l'attore i cui film hanno fatto più soldi nella storia del cinema

Che ha postato su Twitter uno strano e buffo video in cui impersona la protagonista di Kill Bill

Quali sono, di cosa parlano e dove si vedono gli otto candidati al premio più importante della cerimonia di domenica

Bruce Lee, morto oggi 50 anni fa, ispirò milioni di persone definendo un nuovo archetipo di eroe cinematografico maschile


Cosa esce di grosso in streaming o al cinema da qui a settembre, dopo un anno e mezzo in cui se ne sono visti pochi

«1. Leggere almeno trenta libri; 2. Andare in palestra tre volte a settimana; 3. Non dare più soprannomi alle persone; 4. Scrivere più spesso al mio caro amico il Vez; 5. Ignorare la Latex e il suo gruppo; 6. Guardare film e serie TV in inglese; 7. Non fare più liste».

Murat Palta ha preso Kill Bill e Arancia Meccanica e li ha fatti diventare illustrazioni di libri turchi del XVI secolo

Un video di Candice Drouet raccoglie le più famose scarpe da ginnastica della storia del cinema, dalle Nike autoallaccianti di Ritorno al futuro, alle Asics gialle di Kill Bill.

Se siete molto appassionati di Tarantino potreste conoscere Lady Snowblood, un film giapponese del 1973 [Continua]

"C’era una volta…a Hollywood" è stato mostrato ieri a Cannes in anteprima mondiale: i principali giornali italiani ne parlano male, quelli inglesi da bene a benissimo

Il New York Times ha fatto votare oltre 500 tra registi, attori e autori, e il primo classificato non è americano
