I luoghi dove è stato girato “Odissea” di Christopher Nolan
Dalla Sicilia al Marocco, fino ai fiordi scozzesi e ai soliti paesaggi incredibili dell'Islanda, troupe e attori si sono spostati moltissimo

Dalla Sicilia al Marocco, fino ai fiordi scozzesi e ai soliti paesaggi incredibili dell'Islanda, troupe e attori si sono spostati moltissimo

«Quando si è cominciato a raccontare come sa fare Quentin Tarantino in “Pulp Fiction"? Tra il 1215 e il 1230, con il lunghissimo ciclo di romanzi su Lancillotto e il Graal, in cui si intreccia un numero strabiliante di avventure in successione, in simultanea, con flashback e flashforward. Se gli autori del ciclo erano chierici, è certo che avessero dimestichezza con le cronache diagrammatiche, la cui principale novità consisteva appunto nel mettere in parallelo – cioè rappresentare in simultanea sulla pagina – più linee narrative»

Nella versione italiana del film di Nolan sarà Ulisse, in quella inglese Odysseus, e ci sono ragioni in un senso e nell’altro

Moltissime, rispetto al poema omerico: e fra i classicisti c'è chi ha apprezzato, e chi meno

«Romanzi con un “messaggio” più o meno esplicito sono stati scritti (basti pensare al realismo socialista) e vengono scritti tutt’oggi. Ma leggere pensando che l’autore avesse in mente fin dall’inizio una replica a qualche grande domanda, e l’abbia distillata in forma romanzata, è un modo di leggere che non riesco nemmeno a concepire. Quale sarebbe il messaggio delle "Memorie di Adriano", o di "Gita al faro"? E di "Anna Karenina"? "Non suicidatevi"? E della "Metamorfosi"? "Non trasformatevi in insetti"?»

«Le notti migliori però furono nel sottosuolo saturo di fumo di un locale del Marais. Si partiva senza davvero sapere cosa ci sarebbe capitato, ma la lontananza, la sparizione erano utili a capirci qualcosa. Esiste ancora una parentesi adatta a perdersi?»

Se ne parla soprattutto per le auto, ma c'è anche altro: una vivace vita culturale e un rapporto complicato tra politica e criminalità

È una questione annosa e senza una soluzione semplice, di cui si riparla per via dell'uscita di una nuova traduzione in italiano

«Siamo tutti con le gambe a cavallo di questo cratere. Per evitare di spostare il piede sbagliato e finire per tornare a voltarci indietro e rifiutare il presente che già è qua, per capire se possiamo accompagnare il vecchio che è in noi verso la rivoluzione digitale senza che si senta solo e arrabbiato, dobbiamo fare lo sforzo giusto, ovvero guardare il film in lingua originale e sforzarci di leggere i sottotitoli. In senso metaforico, si intende»

Storia di uno dei progetti più costosi e contestati della storia italiana, su cui il governo Meloni sembra voler puntare davvero

Filippomaria Pontani c'è appena stato e racconta il passato e il presente del paese alla vigilia delle nuove elezioni (e cosa c'entriamo noi)
