Israele è tornato ad attaccare il campo profughi di Jabalia, nel nord della Striscia di Gaza
Da cui si era ritirato lo scorso febbraio: l'esercito israeliano dice che Hamas lo starebbe di nuovo usando come base operativa

Da cui si era ritirato lo scorso febbraio: l'esercito israeliano dice che Hamas lo starebbe di nuovo usando come base operativa


Le proteste contro la guerra a Gaza e la partecipazione di Israele hanno influenzato il dibattito intorno a una competizione che si definisce apolitica, ma non è la prima volta che succede

Lo sostiene l'ultimo rapporto del dipartimento di Stato statunitense sulla guerra in corso a Gaza, che però non arriva a conclusioni definitive riguardo a eventuali responsabilità israeliane

La sua partecipazione è discussa da mesi a causa della guerra a Gaza, e giovedì c’è stata una grande manifestazione pro-Palestina a Malmö, dove si tiene la competizione


Lo ha detto il presidente statunitense Joe Biden, in un'intervista molto critica nei confronti del governo israeliano


Lo hanno detto diversi funzionari statunitensi, citando le preoccupazioni del governo che le bombe possano essere usate nell'invasione di Rafah

L’esercito israeliano è entrato nell’ultima città della Striscia che non era ancora stata invasa, prendendo il controllo del lato palestinese del suo varco: secondo l’ONU a breve potrebbe finire il carburante

Hamas ha fatto sapere di aver «accettato» una proposta di accordo di Egitto e Qatar che però è inadeguata per Israele: intanto l'esercito israeliano ha fatto evacuare e bombardato parte di Rafah

È stata ordinata dall'esercito israeliano, in vista del possibile attacco via terra dell'ultima città della Striscia di Gaza a non essere ancora stata invasa da Israele

Le sue tv e i suoi siti non saranno più raggiungibili dal territorio israeliano, i suoi uffici saranno sequestrati: è una misura drastica e senza precedenti




Ma Hamas ha annunciato l'invio di nuovi emissari al Cairo, un segnale considerato positivo: la questione centrale è la definizione di una pace permanente

È una decisione presa per danneggiare Israele, in risposta alla guerra in corso a Gaza: già ad aprile il governo turco aveva limitato le importazioni su molti prodotti fino a un cessate il fuoco

Il solo che collega il territorio israeliano con il nord della Striscia di Gaza, per far entrare nuovi aiuti umanitari

«L'idea che porremo fine alla guerra prima di raggiungere tutti i nostri obiettivi è inaccettabile», ha detto il primo ministro israeliano
