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Uccelli del paradiso, gare di solletico, una fabbrica cinese in America, propaganda politica, una giovane lottatrice di sumo e l'ultimo uomo sulla Luna, tra le altre cose

Uccelli del paradiso, gare di solletico, una fabbrica cinese in America, propaganda politica, una giovane lottatrice di sumo e l'ultimo uomo sulla Luna, tra le altre cose

Un comitato di alpinisti e ambientalisti vorrebbe rendere simbolicamente inaccessibile il Monveso di Forzo, nel Parco del Gran Paradiso

Condotto da Matteo Bordone con lo zoologo Adriano Martinoli, racconta di piante e animali alloctoni come pappagalli, nutrie, ratti, alberi del paradiso, e del loro impatto sull'ambiente

Gru del paradiso, un cucciolo di drillo aggrappato alla madre e un cuculo guira, tra gli animali fotografati nei giorni scorsi

Il primo luglio 1997, la città tornò a far parte della Cina, ma oggi solo un suo abitante su cinque si dichiara "cinese"

«Non è escluso che io qualche volta torno», ha detto nel suo messaggio di saluto agli spettatori (registrato)

«Levati di torno, ricco coglione!»

Fotografie dall'edizione degli Europei in cui "il calcio tornò a casa" ma "alla fine vinse la Germania", e in cui l'Italia non fece una gran figura

La storia del primo statunitense che girò tre volte intorno alla Terra nel 1962, che tornò nello Spazio da settantenne e fu anche molto altro: è morto ieri a 95 anni

Nel novembre del 2015 il Napoli tornò primo in Serie A dopo 25 anni grazie a una vittoria contro l'Inter; stasera le due squadre si ritrovano a parti invertite

30 anni fa, la fine dell'Unione Sovietica complicò la vita a Sergei Krikalev, che partì per lo Spazio come sovietico e tornò sulla Terra come russo

Fino al 2003 rimase in uno stato di minima coscienza, poi un giorno disse «Mamma» e tornò a parlare

«È morto vent’anni fa e sono fortunato perché, quando ce n'è stata l’occasione, non l’ho avvicinato, così adesso posso leggerlo dalla distanza che annulla il confine tra vivi e morti. Lo stesso sentimento che avverto ogni volta che torno e passo attraverso i luoghi che ho imparato con le poesie e che cambiano di mese in mese, eppure qualcosa resta. Resta via San Gregorio com’era, resta il neon di un’edicola di via Crescenzago di una poesia di De Angelis, resta il dialetto da masticare di Franco Loi, resta la via dove Pagliarani si copriva la faccia col giornale, resta San Siro a piedi di Vittorio Sereni, restano le corsie d’ospedale che racconta Raboni di quando andava a trovare Cattafi. Resta la possibilità di fingere, per cui salgo sul 9, m’invento che il numero sia preceduto da un 2 e seguo un po’ di quel percorso, una volta scendo in viale Monte Nero, altre poco più avanti, altre mi spingo fin dopo Porta Venezia sperando di sfiorare il tram che procede in senso opposto»

Con il libro "Cento giorni che non torno", che è stato il più apprezzato dagli abbonati e dalle abbonate del Post

In vent'anni sono diventate migliaia e oggi creano molti problemi agli abitanti delle due isole, che non vedono l'ora di levarsele di torno

«Poi le cure finirono e tutti mi parlarono di ritorno alla normalità. E in effetti molte cose tornarono: i capelli, le energie, il gusto del cibo. Però non tornò del tutto il mio corpo. Non riuscivo più a guardarlo con innocenza. Credo sia stato allora che iniziai ad avere fretta. Quando mi innamorai di una donna, quella fretta mi sembrò felicità»

«Al corso preparto avevo capito che il neonato deve attaccarsi ben oltre il capezzolo, creare una specie di ventosa con la bocca e cominciare a ciucciare. Torno a guardare giù. C’è un bambino. Il mio bambino. Non mi sembra vero. Ma non capisco se il bambino beve»

«Il 2 ottobre 1836, centonovant’anni fa, la nave HMS Beagle tornò in Inghilterra. Quel lungo viaggio avrebbe posto le basi della teoria dell’evoluzione. Ma non è questa la ragione della mia ossessione. Tutto è cominciato con un mal di testa»

Le fiamme in Pakistan, gli angeli a Tucson e i carri armati a Tunisi: le migliori foto delle ultime 24 ore
