Si è infine dimessa l’ambasciatrice degli Stati Uniti in Grecia, sospettata di corruzione


Lo Stato deve loro un miliardo di euro, Meloni dice che non vuole darglieli ma in realtà non può opporsi, e dal 2027 cambieranno le regole

Il governo indugia, quindi le riforme sui diritti sociali e civili vengono approvate a livello locale, quindi il governo si arrabbia

Lo si è visto nelle proteste delle ultime settimane: c'entrano tra le altre cose due riforme della scuola e una generale crisi di consensi

È l'esito dell'elezione dei 20 membri togati, cioè i magistrati, e avrà ripercussioni anche sui 10 che deve scegliere il parlamento

Stanno ancora protestando, ma faticano a farsi notare

Da decenni Eurostat armonizza e confronta informazioni sugli stati membri dell’Unione Europea, oltre a controllare che non mentano sui conti pubblici

L'ex presidente candidato a primo ministro ha costruito un sistema in cui si vota regolarmente e lui vince quasi sempre

Nonostante il 7 ottobre, i processi in cui è imputato e le accuse di crimini di guerra, il primo ministro israeliano ha discrete possibilità di essere riconfermato

Secondo il primo ministro britannico comunque i risultati sono legittimi

Senza più Orbán, il primo ministro slovacco è tra i pochi alleati della Russia: in attesa di Marine Le Pen, Roberto Vannacci, AfD in Germania...

Lo sostengono i commissari che la gestiscono per conto del governo, che al loro arrivo nel 2024 trovarono una situazione disastrosa

Il figlio del generale che controlla la parte orientale del paese sta accumulando potere, in vista di una possibile successione

Concretamente non possono fare granché, ma il governo ne schiererà 500 in più a Milano: c'entra molto la scelta del prossimo candidato sindaco

Ha intercettato la percezione d'insicurezza diffusa nell'elettorato, e il prossimo potrebbe essere Flávio Bolsonaro in Brasile


C'è di nuovo una guerra nella regione settentrionale dell'Etiopia, ma questa volta i ribelli hanno un nemico in meno e un alleato in più

Spezzettando le province, cioè gli ultimi centri di potere non ancora finiti sotto il controllo del maresciallo Asim Munir

Per aver sviluppato nuovi modelli macroeconomici per la stabilizzazione dell'economia, anche in tempi di crisi
