Quella dannata mela
Un nuovo saggio di Gianluca Briguglia si chiede cosa ci sarebbe successo "se Adamo ed Eva non avessero peccato"

Un nuovo saggio di Gianluca Briguglia si chiede cosa ci sarebbe successo "se Adamo ed Eva non avessero peccato"

Un tema dibattuto da sempre: siamo fatti per vivere insieme, e quindi naturalmente portati alla politica, oppure la politica serve a impedirci di distruggerci?

Un libro cerca di spiegare come siamo fatti, citando Dylan Dog, Orson Welles, Machiavelli e Serge Gainsbourg

Tanta politica, Pietro Mennea, Philip Roth e un po' di latino, tra le cose più lette sul Post questa settimana

Pensavamo di no, ma forse una c'è.

Un reportage su Lampedusa, le persone famose che compiono trent'anni e come scrive da solo un iPhone, tra le cose più lette sul Post questa settimana

Il disastro del tifone Haiyan visto dall'alto, come funziona il Guardian e una galleria fotografica di facce da scrittori, tra le cose più viste della settimana


La storia e le foto di Nelson Mandela, il nuovo significato del punto e la polizia islandese, tra le cose più viste sul Post questa settimana

Città sommerse, cartoline piene di odio e Giulio Andreotti, tra le cose più lette sul Post questa settimana

Le fotografie più belle del 2014 - che ora che finite di guardarle staremo già fotografando il 2015 - e la morte di Joe Cocker, tra le cose più lette sul Post questa settimana

La storia inquietante del terremoto che arriverà e una nuova proposta di legge sulla marijuana, tra le cose più lette della settimana

Gli annunci del governo Renzi, notevoli immagini di scienza e una tecnica di interrogatorio che fa confessare gli innocenti, tra le cose più lette della settimana sul Post

Un test di logica per niente facile, le ricette più cercate su Giallo Zafferano e il design del porno, tra le cose più lette sul Post questa settimana

Notizie dalla Grecia, storie sulle patatine fritte del Belgio e serie tv che si possono finire in un weekend, tra le cose più lette sul Post questa settimana

Sul Corriere della Sera c'è una risposta all'articolo – già molto criticato – di Walter Lapini contro i fondi dell'UE ai progetti di ricerca


Decine di migliaia di posti da insegnanti di ruolo non saranno assegnati nonostante i tentativi del governo, per via dei problemi delle graduatorie e dei contratti proposti

«La descrizione del Paese oscilla tra due dominanti assai diverse. La prima è quella del cambiamento, anche molto netto, degli stili di vita, nuove abitudini tecnologiche, alternarsi di leader salvifici che annunciano il cambiamento giusto e definitivo. L’altra dominante è quella del declino: l’Italia che peggiora, il rimpianto degli anni Sessanta e Settanta in cui esisteva una grande coscienza collettiva e si progettavano rivoluzioni, o degli anni Ottanta in cui l’economia cresceva. Ho un’impressione diversa: né cambiamento, né declino: ma un invincibile, costante e ubiquo immobilismo»
