La foto del bambino di Aleppo
Sta circolando moltissimo ed è diventata il simbolo delle atrocità compiute nella battaglia più importante per la guerra in Siria (e non è una foto, tecnicamente)

Sta circolando moltissimo ed è diventata il simbolo delle atrocità compiute nella battaglia più importante per la guerra in Siria (e non è una foto, tecnicamente)

Negli ultimi giorni ci sono stati diversi massacri nelle aree costiere, Israele ha bombardato di nuovo sabato notte, mentre il conflitto minaccia sempre più di allargarsi ai paesi vicini

Francesca Borri, freelance in Siria, racconta le fatiche dei rapporti con le redazioni italiane, le competizioni con i colleghi, e soprattutto la guerra

Quelli di Mirafiori a Torino, Pietralata a Roma e piccole località come Chamois e Ventotene, che Angelo Ferracuti ha incontrato per il suo nuovo libro, "Andare. Camminare. Lavorare"

Giuseppe Pace è stato nella città siriana devastata dalla guerra civile

Prima che diventasse Chernobyl, e anche dopo

Le foto del mercato vecchio di Aleppo distrutto dagli scontri, e quelle delle città di Souran, Azaz e Qamishli

Non mostra sangue, morti o feriti, ma un uomo anziano che fuma una pipa e ascolta musica nella sua camera da letto semi-distrutta



La racconta il New York Times, tre anni dopo il momento in cui venne scattata una delle foto più famose di questi anni

È una spiegazione concreta e sincera: «Non l'abbiamo vista»

Non la mostriamo, perché è terribile: tanto terribile che forse andrebbe mostrata

Ha quattro mesi ed è rimasto sotto le rovine della sua casa per 22 ore

Pubblicata su Instagram, ha fatto molto discutere in Israele (dove non è la prima volta che accadono cose del genere)

I due sono stati salvati dalla polizia: la foto è stata scattata in Ohio, dove negli ultimi anni la diffusione dell'eroina è cresciuta moltissimo

La foto che circola molto (anche sui giornali italiani) non mostra un bambino «perduto» e «da solo» al confine tra Siria e Giordania

Può darsi che abbiate visto una sua foto da bambino su un muro, o sentito una sua sigla per Radio Deejay

Un caparbio pilota di Moto3, un bambino appeso a un montone e una partita di calcio nel fango, tra le migliori foto sportive della settimana
