Il Consiglio superiore della Pubblica istruzione ha bloccato la sperimentazione dell’ora di educazione civica nelle scuole già da quest’anno



Sono state organizzate a Parigi e in altre città, dopo la decapitazione dell'insegnante di scuola media che aveva mostrato in classe alcune caricature del profeta Maometto

I video in cui non sanno rispondere a domande elementari sono un genere di internet: c'entrano i programmi scolastici ma non solo

“Questo entrerà nei libri di storia”: quante volte ce lo siamo detti, guardando alle cose incredibili che sono successe negli ultimi cinque anni?

Con la presenza fisica degli studenti, ma con ampia libertà agli istituti per la riorganizzazione di classi, spazi e lezioni per garantire il distanziamento fisico

Circola da ieri, è molto generica e, di fatto, rimanda la maggior parte delle decisioni alle amministrazioni locali e ai dirigenti scolastici

In Italia continua a esserlo per molti versi: dalla selezione degli insegnanti a quello che rappresenta in uno stato laico, e per come ancora ci si dimentica di chi non la fa


Le reti sociali sono oggetti basati sulla responsabilità personale. Nelle società in cui, per qualche ragione, la responsabilità personale è scarsa [Continua]

«Oggi ci sono le “indicazioni nazionali”. Usarli come sinonimi significa pensare che noi a scuola impariamo delle materie, come voleva Giovanni Gentile, la cui riforma del 1923 ha più di cento anni»

«La questione, in sé periferica, dice qualcosa di interessante sul modo in cui intendiamo l’istruzione scolastica. Le linee guida del ministero raccomandano almeno venticinque canti nel triennio del liceo; dieci canti al terzo anno dei tecnici, più addizioni a discrezione dell’insegnante nei due anni successivi. Come si traducono in pratica queste indicazioni ministeriali? Che cosa significa ‘fare la Commedia’? Non si potrebbe fare altro?»

Ho scritto molto di divario digitale negli ultimi vent’anni. Per un po’ di tempo ho creduto – stupidamente – che la distanza [Continua]

"Per quanto siano forti i sentimenti che uniscono un uomo e una donna, essi possono anche mutare", disse Nilde Iotti prendendo la parola in Parlamento prima dell'approvazione

«Negli ultimi anni la classe politica è divenuta innanzitutto uno strumento di delega morale: soddisfa la volontà di delegare ad altri almeno una parte delle decisioni sul bene e sul male. Prima era comune farlo con il prete; oggi è accettabile farlo con il capo di un partito xenofobo. La deresponsabilizzazione e la delega a un'app che decida per noi hanno una somiglianza inquietante. E la Francia? È stata una bellissima sorpresa, ma forse scambiare le elezioni per un'inversione di rotta è l’ennesima forma di procura: un risultato altrui da sbandierare con sollievo, senza impegno»

Quella per il referendum sul divorzio che si tenne nel maggio del 1974, cinquant'anni fa, e che coinvolse praticamente tutto il paese, tra slogan aggressivi e forme nuove di propaganda

Pochi eventi sono stati raccontati come le vicende legate agli attentati di Capaci e via d’Amelio ma sarebbe forse ora di produrre qualcosa di nuovo [Continua]

Probabilmente a marzo, ma nonostante "indiscrezioni" e "retroscena" sui giornali si aspetta la decisione del presidente della Repubblica

Una proposta di Enrico Letta ha rianimato un vecchio dibattito: cosa dice chi è a favore, e cosa obietta chi è contrario
