A Venezia c’è una nuova attrazione turistica: un delfino
È stato soprannominato Mimmo, e non è ben chiaro perché si stia fermando così a lungo in laguna

È stato soprannominato Mimmo, e non è ben chiaro perché si stia fermando così a lungo in laguna

Una scimmia ragno, un delfino rosa, un cerbiatto dalla coda nera e un orso malese con la lingua di fuori

Ricordato soprattutto per i lavori che fece su Napoli, la sua città, aveva 91 anni


Per molto tempo sembrò impossibile risolvere il caso, ma siamo ancora al primo grado

A centinaia si sono trasferiti a Camini, facendo tornare in funzione i servizi essenziali e aprendo diverse attività commerciali

Una brevissima e non esaustiva bibliografia, fra libri ormai introvabili e altri (fortunatamente) ristampati da poco

È il libro della corsa, lungo centinaia di pagine e stampato in migliaia di copie: e sì, ha a che fare con “l’eroe dei due mondi”


E le strade che si fanno

Sono parecchi, fra romanzi classici sulla Resistenza e saggi usciti pochi mesi fa

E cioè che non siano davvero “di Riace”

«Lo fu nella prima, nella seconda, nella terza e nell’ultima ora. Interventista, mussoliniano, imperialista, saloino. Ma è soprattutto il suo tono encomiastico verso il potere a impedire qualunque sua riabilitazione organica»

La donna di 24 anni fu uccisa nel 1996 a Chiavari nell'ufficio in cui lavorava: le recenti ricerche di una genetista hanno portato a tre imputazioni

Anni di arresti e sequestri l'hanno indebolita, come dimostra anche la recente operazione della procura antimafia di Palermo

O meglio il “greko”, una varietà che esiste ancora in alcune enclavi linguistiche dell’Aspromonte, e che ha un futuro incerto

Il protagonista del nuovo film di Bong Joon-ho le ha provate un po' tutte per liberarsi del vampiro di Twilight, e ci è riuscito

«La pulsione qualunquista non può essere un ideale comunitario. I morti volevano liberare la patria, ma volevano anche un altro mondo. Un ordine diverso di rapporti umani. Ecco allora il punto: i partigiani erano pronti a rompere costantemente i coglioni».

«Nella mia camera, guardavo l’immagine del nostro pianeta sopra la testa. Chissà quando era stata scattata. Potevo benissimo esserci anch’io in quella foto, ma non ne avrei mai avuto la certezza»
