Guida alle crisi internazionali del 2019
Le ha raccolte, spiegate e ordinate Bloomberg, a seconda di quanto sono probabili: dalle guerre commerciali alle guerre vere

Le ha raccolte, spiegate e ordinate Bloomberg, a seconda di quanto sono probabili: dalle guerre commerciali alle guerre vere

C'entrano il nuovo corso all'interno del gruppo leghista alla Camera, e malumori che Salvini non sa gestire

Dopo il referendum è iniziata una fase di instabilità politica senza precedenti che di fatto è ancora in corso, senza che se ne veda la fine


Hanno un'architettura che imita quella tradizionale ma si vede subito che sono state costruite negli ultimi decenni: sono fatte per i turisti, ma non solo

Per la prima volta la candidata più quotata è una donna, ma decidere è difficile, come tutto alle Nazioni Unite

È una grossa preoccupazione diffusa in ambienti maschili e in una parte della comunità scientifica, ma ci mancano ancora dei pezzi

È partito tutto da una riforma agraria voluta dal centrodestra, in mezzo a una crisi economica che va avanti da tempo

L'uscita degli Emirati Arabi Uniti dall'organizzazione dei paesi produttori di petrolio potrebbe provocare la sua più grande crisi, e forse anche una guerra dei prezzi

Cos'è la separazione delle carriere? E il famigerato C-S-M? Cosa sono queste correnti?


Con la coalizione che la sostiene, con il suo partito e pure con il governo: per questo per ora ha rimandato il problema

Quello argentino, che per la sesta volta in 13 anni ha cambiato formato (e in cui la federazione si è inventata un titolo a stagione in corso)

Dopo che il parlamento aveva votato per rimuovere il presidente Andry Rajoelina, e dopo settimane di proteste

È un investimento che nasconde qualche incognita, nonostante ci sia un interesse in crescita verso questa nicchia di mercato


Per ridurre il deficit pubblico del paese al 4,6 per cento del PIL entro il 2026

Dopo quello che sta causando molti problemi al Partito Socialista di Sánchez: c'entrano un ex ministro delle Finanze e uno studio legale

È soprattutto una questione di elezioni: dei presidenti dei club ma anche del presidente turco Erdoğan, che ha bisogno del calcio per fini politici
