L’intervista di Silvia Salis a “Che Tempo Che Fa”
Parlando con Fabio Fazio, la sindaca di Genova ha di nuovo smentito le voci su un suo coinvolgimento nelle elezioni politiche
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La sindaca di Genova Silvia Salis è stata intervistata domenica sera a Che Tempo Che Fa, il programma di Fabio Fazio sul Nove. Salis ha parlato di molte cose, dalla guerra in Ucraina alle primarie del centrosinistra. Pur essendo una politica locale, Salis è spesso protagonista del dibattito politico nazionale, e viene indicata come possibile “federatrice” di una futura coalizione di centrosinistra allargata, il cosiddetto “campo largo”. Tutti i partiti che lo compongono – Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi e Sinistra, Italia Viva e Azione – la sostennero quando si candidò a Genova.
«Nessuno me l’ha chiesto», ha detto Salis riferendosi al possibile ruolo di federatrice, «in questo momento comunque non lo farei, non vedo le condizioni». D’altro canto Salis ha ribadito anche la sua contrarietà alle primarie, che ha definito «divisive», e ha criticato le continue discussioni interne al centrosinistra per la scelta di un candidato alla guida della coalizione e, in caso di vittoria, del governo. «Credo che al popolo progressista non interessi nulla delle primarie e che sia abbastanza scoraggiato nel vedere questo continuo dibattito» in un momento in cui il costo della vita aumenta e «le famiglie italiane cominciano a rateizzare la spesa settimanale».
Salis ha detto di ritenere il dibattito sulle primarie controproducente e lo reputa indice di come si sia perso «il centro della discussione», che secondo lei dovrebbe essere invece «il programma da presentare al paese».
Salis aveva già detto altre volte in passato di non avere intenzione di essere coinvolta in progetti nazionali, almeno per il momento. C’era però chi vedeva nella recente pubblicazione del suo libro, intitolato È già domani, uno strumento con cui lei avrebbe potuto rendere palesi ipotetiche ambizioni nazionali. Salis invece si è limitata a dire di essere disposta a «dare una mano» al centrosinistra, ma portando avanti la campagna elettorale «come sindaco» a favore dei partiti che l’hanno sostenuta.
Ha parlato anche dello stabilimento dell’ex ILVA di Cornigliano, a Genova, di cui pochi giorni fa la società proprietaria, Acciaierie d’Italia, ha comunicato la chiusura entro il 15 novembre. La decisione era stata presa dopo una sentenza che aveva sancito la chiusura dell’area a caldo dello stabilimento di Taranto, che è da dove arriva l’acciaio da lavorare. Durante l’intervista Salis, che si è poi presentata anche alla manifestazione dei lavoratori lunedì mattina davanti alla fabbrica, ha definito il blocco «assurdo» e ha chiesto che si trovi la materia prima per far rimanere in attività lo stabilimento.
– Leggi anche: Le agitazioni del centrosinistra intorno a Silvia Salis


