Oggi si vota in Venezuela
Si rinnova il Parlamento e i sondaggi pronosticano un risultato storico: per la prima volta in 16 anni il partito di Chávez e Maduro dovrebbe perdere

Si rinnova il Parlamento e i sondaggi pronosticano un risultato storico: per la prima volta in 16 anni il partito di Chávez e Maduro dovrebbe perdere

Anche nel giorno del primo anniversario della morte di Chávez, migliaia di persone hanno protestato contro il presidente Maduro

Perché sono le più importanti degli ultimi anni, dove sono nate (non a Caracas), cosa c'entra Chávez e quali risultati possono realisticamente raggiungere

Piuttosto male, e domani ci sono le elezioni amministrative: il presidente Maduro ha annunciato per lo stesso giorno una festa nazionale in onore di Chavez



È stato il primo leader sudamericano "diverso", ha governato con "tutto l'armamentario dell'autoritarismo populista", racconta Rocco Cotroneo sul Corriere

La notizia è in apertura di tutti i più importanti siti di news

In Europa l'ora tarda ha preso molti giornali in contropiede, in Sudamerica hanno avuto tempo per soluzioni più originali


Australia, Argentina e Polonia si sono unite alle nazionali già qualificate agli ottavi di finale


È morto il presidente del Venezuela: aveva 58 anni ed era malato di cancro

È ancora in ospedale, la cerimonia di insediamento è stata rinviata, e nelle foto dal Venezuela i disegni hanno preso il suo posto

Sono state pubblicate su Twitter dal ministro della Comunicazione venezuelano

Diversi giornali internazionali hanno scritto che con le vittorie del centrodestra in Argentina e Venezuela è finita la "marea rosa" (che cos'è?)

Hugo Chávez si aggiunge a una lista di personaggi che inizia con Lincoln e contiene, tra gli altri, Lenin, Mao Zedong, Evita Perón e Kim Jong-Il

Le foto da Caracas e le cose da sapere su una situazione delicata: sette giorni di lutto nazionale, venerdì i funerali, le nuove elezioni entro un mese

Si continua a discutere di cosa succederà se Chavez, ricoverato a Cuba, non presterà giuramento il 10 gennaio: il vicepresidente dice che deciderà la Corte suprema (che è piena di suoi alleati)
