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  • venerdì 8 marzo 2013

Politici imbalsamati

Hugo Chávez si aggiunge a una lista di personaggi che inizia con Lincoln e contiene, tra gli altri, Lenin, Mao Zedong, Evita Perón e Kim Jong-Il

Il corpo del presidente venezuelano Hugo Chávez verrà imbalsamato e messo in una bara di vetro in esposizione permanente al Museo della Rivoluzione di Caracas. Lo ha detto il vice presidente Nicolás Maduro il 7 marzo, alla vigilia dei funerali di stato di oggi, venerdì 8 marzo, a Caracas. Maduro ha specificato che Chávez sarà “imbalsamato come Lenin, Ho Chi Minh e Mao Zedong”.

L’imbalsamazione di importanti leader politici è una pratica iniziata nel lontano 1865 sul corpo di Abraham Lincoln, il 16esimo presidente americano. Da allora diversi paesi hanno utilizzato l’imbalsamazione per celebrare il “culto della personalità” di personaggi politici di primo piano che avevano, nel bene o nel male, contribuito a cambiare la loro storia. Il primo leader il cui corpo fu, oltre che imbalsamato, anche sottoposto a “manutenzione” nel corso dei decenni, fu quello di Vladimir Lenin.

Ancora oggi i corpi dei nordcoreani Kim Il Sung e Kim Jong Il, del vietnamita Ho Chi Min e del cinese Mao Zedong sono esposti nei rispettivi mausolei, e possono essere visitati dal pubblico. Anche i corpi di alcuni dittatori comunisti di diversi paesi dell’Europa Orientale durante la Guerra Fredda sono stati imbalsamati: tra questi ci sono il bulgaro Georgi Dimitrov e il cecoslovacco Klement Gottwald. Sull’imbalsamazione dell’ex dittatore filippino Ferdinand Marcos rimangono invece dei dubbi: il corpo venne esposto dalla sua famiglia, ma come riporta il Wall Street Journal sulla sua autenticità ci sono ancora molti dubbi (qualcuno sostiene che sia una statua di cera).

Una storia ancora più strana è quella che riguarda il corpo imbalsamato dell’argentina Evita Perón: dopo essere stato esposto per due anni, scomparve a seguito del colpo di stato militare del 1955 che destituì Juan Perón, ex presidente del paese e marito di Evita. Del corpo non si ebbe traccia fino al 1971, quando venne ritrovato in una cripta a Milano.

Ilya Zbarsky, membro del gruppo che si doveva occupare della manutenzione del corpo imbalsamato di Lenin presso l’Istituto di ricerca per le strutture biologiche a Mosca, nel 2011 spiegò alla BBC le tecniche per tenere un corpo imbalsamato in buone condizioni per molti anni: «Due volte a settimana dovevamo immergere la testa e le mani del corpo imbalsamato in una soluzione speciale. Dovevamo anche sistemare alcuni difetti più piccoli. Una volta all’anno il mausoleo doveva essere chiuso e il corpo doveva essere immerso in una vasca riempita con questa soluzione».

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