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È stata introdotta per celebrare il Pride Month, mese di iniziative a favore della comunità LGBTQ, ma non è disponibile subito per tutti

È stata introdotta per celebrare il Pride Month, mese di iniziative a favore della comunità LGBTQ, ma non è disponibile subito per tutti


Le sue difese antiaeree, assai avanzate e altrettanto celebrate, non sono fatte per abbattere in maniera efficace i droni nemici, come si è visto nell'attacco a Tel Aviv di venerdì scorso

La storia degli scontri del 1969 da cui nacque il gay pride, iniziati dopo l'irruzione della polizia in un locale di New York

È una delle pene più severe date per cose simili: il drone era precipitato tra la folla alla Pride Parade del 2015 a Seattle

Scelti tra le pubblicità che non avete visto sulle televisioni italiane, con dediche speciali al Gay Pride e qualche consiglio su cosa fare della propria barca da ubriachi

È successo durante un servizio sul Gay Pride di Londra: la giornalista si è anche lamentata con stupore di essere stata l'unica ad averlo notato

Perché giugno è il mese del Pride e perché il Pride oggi ha ancora senso

Tornare al Pride, la sonosfera di Pesaro, che fine ha fatto Trump e tutto le altre cose di cui abbiamo parlato negli ultimi giorni

È il mese del Pride, nonostante tutto 🌈

La nazionale maschile di pallavolo contro la Francia, i soliti programmi di approfondimento politico e, tra i film, Pride

«Se anche pratiche come l’oroscopo o l’applicazione del pensiero magico si appropriano del linguaggio dell’attivismo contro le discriminazioni per rivendicare, in sostanza, di poter discriminare in base ai segni zodiacali, rischiamo di trovarci presto con un AstroPride, esattamente come si vedono dei noVaxPride qua e là nel mondo occidentale, quel mondo che ha tanto combattuto per la separazione tra religioni e stato»

Da dove arrivano gli strass e gli adesivi colorati che avrete visto alle sfilate del Pride, sul cantante Mahmood e nella serie tv "Euphoria"

Dal palco del Pride di Milano, dopo che la ministra aveva parlato di una «sanatoria» per i figli delle coppie omogenitoriali già riconosciuti

«Il Pride di San Paolo mi ha emozionata, ma mi ha anche mostrato in modo chiaro e freddo le contraddizioni che parti del movimento evidenziano da anni. Così come negli Stati Uniti abbondano i casi di corporation che si allineano pubblicamente con la comunità soltanto per poi sponsorizzare le campagne elettorali di politici repubblicani retrogradi, a San Paolo mi fanno notare che l’ufficio del turismo della città dà il proprio appoggio formale sia al Pride che alla Marcia per Gesù»

«Il 2 aprile 1984 i Queen, travestiti da casalinghe inglesi, lanciarono una canzone che era un grido di liberazione: "I Want To Break Free". Poi arrivarono gli Smiths, i Pet Shop Boys e i Culture Club. Ma la vera esplosione arrivò a ottobre, quando uscirono i Bronski Beat, Depeche Mode, Frankie Goes To Hollywood e Madonna. Nel giro di pochi mesi “l’amore che non si può dire”, come lo aveva battezzato un secolo prima Oscar Wilde, si dichiarava orgogliosamente al mondo. Fu la vera nascita del “pride”. Attraverso quelle canzoni l’omosessualità maschile entrava in scena in quanto esplicita produttrice di musica, cultura e immaginario. L’inizio di quell’onda continua ancora oggi, ma è talmente sovrapposta al paesaggio culturale e ai consumi da esserne ormai indistinguibile»

È il sindaco di Budapest, Gergely Karácsony, che il governo ungherese ha minacciato di arrestare per avere autorizzato il Pride in città


Il termine pubblicità – abbandonato spesso per più musicali english version – deriva dal verbo "publicare". [Continua]
